Rischio Cancerogeni:
pubblicato il D.Lgs. 155/07
Agenti cancerogeni Pubblicato il D.Lgs. 155/07 tratta il tema dei “registri e cartelle sanitarie dei lavoratori esposti durante il lavoro ad agenti cancerogeni"
Il D.Lgs. 155/07, in vigore dal 03 ottobre 2007, tratta il tema dei “registri e cartelle sanitarie dei lavoratori esposti durante il lavoro ad agenti cancerogeni".
L’argomento è di particolare delicatezza, in quanto gli studi in materia di determinazione delle sostanze a sicuro effetto cancerogeno si arricchiscono ogni giorno di nuovi elementi.
E’ quindi difficile stilare un elenco "chiuso" di quali sono le attività interessate da questa normativa. Migliaia, infatti, sono le sostanze utilizzate nei cicli produttivi, e di quelle conosciute non si sono ancora studiati gli effetti cancerogeni o mutageni sull'uomo.
Per capire se si è soggetti alla normativa sui cancerogeni e mutageni dobbiamo fare riferimento, quindi, alla scheda tossicologica dei prodotti che vengono usati in azienda, identificando tutte quelle con l’indicazione nelle frasi di rischio:
“R 45 Può provocare il cancro”, “R 49 Può provocare il cancro per inalazione”, “R 40 Possibilità di effetti cancerogeni - prove insufficienti”, “R46 Può provocare alterazioni genetiche ereditarie”, “R 68 Possibilità di effetti irreversibili”.
Sono da identificare e classificare, altresì, le sostanze e le miscele che non entrano nel ciclo lavorativo come materie prime, ma che si producono e si possono liberare durante il processo.
In questo caso si tratta di agenti sprovvisti di etichettatura e di scheda di sicurezza, ma per i quali deve essere disponibile, o prodotta, della documentazione tecnica.
In via generale sono interessate attività come:
- Lavori che espongono alle polveri, fumi e nebbie prodotti durante il raffinamento del nichel a temperature elevate;
- Processo agli acidi forti nella fabbricazione di alcool isopropilico;
- Lavori che espongono a idrocarburi policiclici aromatici (fuliggine, catrame, pece di carbone, benzina, nafta, petrolio);
- Falegnamerie con esposizione a polvere di legno duro.
Inoltre, possono essere circostanze di esposizione, anche se saltuaria, le seguenti attività:
- Produzione dell'alluminio
- Produzione e riparazione di stivali e scarpe
- Gassificazione del carbone
- Cokeria
- Fonderie di ferro ed acciaio
- Verniciatore
- Industria della gomma
- Miscele di acidi forti inorganici contenenti acido solforico
- Produzione di vetro artistico, contenitori e manufatti a pressione in vetro
- Parrucchieri e Barbieri
- Raffinazione del petrolio
Ricordiamo che le attività con esposizione a cancerogeni e mutageni sono vietate per legge a tipologie di lavoratori quali interinali, gestanti e minori.