Sistri, Mud, Albo gestori ambientali:
il “grande fratello” sui rifiuti
Rifiuti Prossime scadenze
Parole chiave: Mud / Rifiuti / Sistri
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(20 aprile 2010)
Sono settimane difficili, queste, per le migliaia di micro e piccole imprese costrette alla corsa ad ostacoli dei rifiuti:
29 aprile: scade il termine per effettuare l'iscrizione a SISTRI per tutte le imprese che producono rifiuti pericolosi con meno di 50 dipendenti;
30 aprile: scade il termine per versare all'Albo Gestori Ambientali il contributo annuale 2010 per quanti sono iscritti alla categoria del trasporto dei propri rifiuti;
30 giugno: dovrebbe essere la nuova scadenza del MUD 2010 (dati 2009). Il condizionale è d'obbligo perché, dopo un balletto di notizie durato più di un mese, sembra sia in dirittura d'arrivo il decreto di proroga:
12 agosto: entrata a regime del sistema SISTRI per le imprese con meno di 50 dipendenti.
E’ giusto, perché il 1° agosto è anche il termine entro cui - salvo ripensamenti che, sinceramente, ci auguriamo - le imprese dovranno adempiere all'obbligo della compilazione della valutazione del rischio stress da lavoro-correlato ai sensi del Dlgs. 81/2008.
Stato di aggiornamento
MUD
Nel sito del Ministero dell’Ambiente è stato pubblicato il seguente comunicato: “Sarà presentato al Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo (cioè del 16/4, ndr) uno schema di decreto legge per la proroga al 30 giugno del termine di presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) che era fissato per il 30 aprile”.
Il decreto, che sarà esaminato la settimana prossima dal CdM, consentirà alle aziende di utilizzare un modello cartaceo di MUD, aggiornato con le indicazioni relative ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, RAEE e non il MUD elettronico che era stato introdotto nel dicembre del 2008 e che sarebbe dovuto entrare in vigore con la dichiarazione di quest’anno e solo per il 2010. In pratica, in attesa dell’entrata in funzione nei prossimi mesi del SISTRI (il nuovo sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti), per la dichiarazione da presentare con riferimento all’anno 2009 si procederà come in passato, cioè con il “vecchio” sistema cartaceo. Ciò permetterà alle imprese che stanno affrontando il complesso processo di adozione del SISTRI, di risparmiare su adempimenti e oneri che il nuovo regime sostituirà integralmente.
Non proprio il vecchio modello, quindi, ma un ibrido corredato anche delle schede per i RAEE.
Quasi quasi si cominciava a sperare in un'unica dichiarazione, per i dati 2009+2010, in una apposita sezione di SISTRI ad aprile 2011.
E invece occorrerà mettersi subito al lavoro, appena disponibili i modelli.
SISTRI
Mentre da un lato si procederà con la compilazione dei MUD, dall’altro occorrerà perfezionare tutte le fasi di iscrizione a SISTRI per quelle aziende che hanno conferito apposita delega alla nostra Associazione.
Se in queste settimane le nostre linee telefoniche sono state congestionate con migliaia di richieste di informazione in vista della scadenza del 29 aprile prevista per la prima fase di iscrizione, inizia ora il cammino della seconda fase (tutt'altro che semplice) e che dovrà portare le aziende, entro il 30 giugno, di munirsi di chiavette USB e del proprio fascicolo contenente tutta la documentazione regolarmente depositato presso la CCIAA.
Ma le notizie non finiscono qui. Da una prima lettura della bozza di decreto di recepimento della direttiva europea sui rifiuti, vengono previste sanzioni significative per la mancata iscrizione al SISTRI:
- Omessa iscrizione SISTRI: arresto 3 mesi/1 anno + 1600 / 26000€ per rifiuti non pericolosi; arresto 6 mesi / 2 anni + 2600 / 26000 € per rifiuti pericolosi.
- Utilizzo veicoli non iscritti al sistema: arresto 1 / 2 anni + 26000 / 93000 € per rifiuti non pericolosi; 2 / 3 anni + 26000 / 93000 € per rifiuti pericolosi.
- Inesatta compilazione Scheda SISTRI per rifiuti non pericolosi: 2600 / 15.500 €, ridotta a 1040 / 6200 € per aziende < 15 dipendenti; se inesatta compilazione non pregiudica tracciabilità: 260 / 1500.
- Inesatta compilazione Scheda SISTRI per rifiuti pericolosi: 15500 / 93000 €, ridotta a 2070 / 12400 € per aziende con meno di 15 dipendenti. Se inesatta compilazione non pregiudica tracciabilità: 520 / 3100 € per l’omesso pagamento del contributo annuale al sistema di controllo della tracciabilità.
Inoltre, è estesa la responsabilità amministrativa, ex D.Lgs. n. 231 del 2001, agli illeciti in tema di rifiuti. Estetiste, parrucchieri, autoriparatori, lavanderie, tipografie, impiantisti e piccole imprese edili devono munirsi di black-box, o in caso di cantieri di durata superiore a 6 mesi, pensare di attrezzarsi con PC portatile sui camion.
La nostra posizione
Porre sullo stesso piano queste imprese con le multinazionali dello smaltimento, francamente ci sembra eccessivo. Il Ministero sostiene che la filiera inizia dal piccolo produttore per arrivare molto più in alto, e che occorre assicurare che gli obblighi siano rispettati fin dall'inizio del processo di produzione del rifiuto.
Possiamo anche essere d'accordo, ma allora chiediamo che al “piccolo produttore” corrisponda una “piccola sanzione” e al “grande evasore” corrisponda una “grande sanzione”. Almeno nel campo dei rifiuti si proceda con equità, visto che sul piano fiscale già sembra andare tutto a rovescio.
Anche i tempi per rendere operativo il sistema sono eccessivamente ristretti, col paradosso di arrivare a stabilire al 12 agosto la definitiva entrata a regime di SISTRI.
Anche sognare le ferie diventa un lusso !
Insomma, in un periodo in cui la crisi si fa sentire come non mai, i micro e piccoli imprenditori proprio non ci stanno a sobbarcarsi ulteriori costi per allestire un sistema informatico che, almeno per ciò che si vede oggi, non dà alcuna garanzia di semplificazione e lotta alle ecomafie.
Lo abbiamo detto nelle sedi istituzionali e lo ripetiamo: “Pur condivisibile nell’obiettivo di garantire trasparenza sul flusso dei rifiuti e di lotta ai reati ambientali, per ora il Sistri non incassa l'approvazione delle micro e piccole imprese, rivelandosi troppo complesso e costoso”.
Si è voluto puntare alla sburocratizzazione, dimostrando però di non saper conciliare i nuovi strumenti operativi con i possibili vantaggi economici. Alla presentazione dei primi diminuiscono, per le micro e piccole imprese, sempre e solo i secondi, penalizzando ancora una volta un settore che anche di fronte alla crisi ha dimostrato di saper mantenere alto l’equilibrio sociale salvaguardando l’occupazione.
Come già chiesto per gli adempimenti del TU sulla Sicurezza, occorre prevedere un percorso diversificato per le micro e piccole imprese, con procedure più snelle e attente alle valutazioni sulle ricadute economiche di nuovi adempimenti e fantomatiche semplificazioni burocratiche.
Da qui al 12 agosto si può puntare a correggere molte cose di SISTRI, Confartigianato ha già messo sul tavolo le sue proposte, ora tocca al Governo.
ALBO GESTORI AMBIENTALI
Ricordiamo che il 30 aprile scade il termine per effettuare il pagamento del diritto annuale 2010. Le imprese iscritte hanno ricevuto, nel corso del mese di aprile, apposito bollettino di conto corrente precompilato. Il diritto annuale deve essere pagato al momento dell'iscrizione e poi ogni anno entro il 30 aprile. L'importo da versare è di Euro 50,00.
Nel caso di richiesta di cancellazione dall'Albo, l'impresa è comunque tenuta al pagamento del diritto annuale per l'anno in corso. Ricordiamo che le competenze dell'Albo Gestori Ambientali, nell'ambito del Sistri, riguardano le imprese iscritte all'Albo per la raccolta ed il trasporto di rifiuti speciali.
In particolare, si iscrivono al Sistri secondo le seguenti modalità e tempistiche:
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA
Entro il 30 marzo 2010 (avvio del sistema Sistri fissato per il 13 luglio 2010):
» Imprese iscritte all'Albo nelle categorie 2 - 3 - 4 – 5;
» Imprese con oltre 50 dipendenti iscritte all'Albo per il “trasporto dei propri rifiuti” che trasportano i rifiuti “pericolosi” da esse prodotti in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno (articolo 212, comma 8, decreto legislativo 152/2006);
Entro il 29 aprile 2010 (avvio del sistema Sistri fissato per il 12 agosto 2010):
» Imprese fino a 50 dipendenti iscritte all'Albo per il “trasporto dei propri rifiuti” che trasportano i rifiuti “pericolosi” da esse prodotti in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno (articolo 212, comma 8, decreto legislativo 152/2006);
ISCRIZIONE FACOLTATIVA dal 12 agosto in poi:
» Imprese iscritte all'Albo per il “trasporto dei propri rifiuti” che intendono iscriversi al Sistri per il trasporto dei rifiuti “non pericolosi” di cui sono produttori iniziali (articolo 212, comma 8, decreto legislativo 152/2006).
Dopo l’iscrizione al Sistri, le imprese sopra elencate ritireranno i dispositivi USB presso la Sezione Regionale dell'Albo Gestori Ambientali competente.
In particolare, per le imprese con sede legale in Lombardia, la consegna dei dispositivi USB avverrà presso la Sezione Regionale Lombardia della Camera di Commercio di Milano.