Sistri e rifiuti: cosa prevede la legge vigente
Rifiuti Gli obblighi per le imprese, e in particolare, per quelle del comparto auto
Parole chiave: Mud / Rifiuti / Sistri
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(18 novembre 2010)
Che l’avvio di SISTRI venga prorogato perché, così com’è, il sistema non funziona è un auspicio sul quale, anche come Associazione Artigiani, stiamo continuando a ripresentare mozioni sul tavolo del Ministro.
Ma, nel contempo, riteniamo altrettanto doverosa una verifica di attuazione di ciò che la legge già impone.
Riassumiamo dunque cosa prevede la normativa vigente per le imprese, e in particolare, per quelle del settore dell’autoriparazione.
La normativa vigente prevede a carico dei produttori di rifiuti il rispetto di diversi obblighi formali:
- l’aggiornamento del registro di carico e scarico,
- lo stoccaggio in azienda dei rifiuti secondo precise regole di salvaguardia della salute e dell’ambiente,
- lo smaltimento attraverso ditta autorizzata dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi prodotti
- la compilazione dei formulari di identificazione per il trasporto,
- la presentazione, entro il 30 aprile di ogni anno, del M.U.D. alla CCIAA competente,
- la dichiarazione delle superfici tassabili ai fini della TARSU/TIA con relativa detrazione delle aree per le quali l’azienda provvede in proprio allo smaltimento dei rifiuti.
La stessa normativa stabilisce, in caso di inadempienze a tali obblighi, pesanti sanzioni amministrative.
In base alle tipologie e alle quantità dei rifiuti prodotti, le imprese che operano nel comparto auto (autoriparatori, gommisti, elettrauto, carrozzieri) sono certamente incluse tra quelle soggette a tutti questi obblighi, anche se data la confusione normativa ne scaturiscono spesso comportamenti
difformi da quanto stabilito dalla legge.
In considerazione del sempre maggiore controllo operato dagli organi di vigilanza, e l’entrata di SISTRI nel vocabolario aziendale, rimandiamo al manuale di “buone prassi” di gestione rifiuti sempre valido.
Clicca qui per leggere il Manuale delle “buone prassi” di gestione rifiuti >>>
Dopo l’ultima proroga SISTRI che prevede al 31 dicembre 2010 l’entrata in operatività vera e propria del sistema, è opportuna una revisione della propria situazione ed eventualmente la regolarizzazione prima che entrino in vigore le nuove sanzioni (dal 01/01/2011).
Alcuni temi che riguardano i rifiuti come corretta “gestione” sono:
- lo stoccaggio dell’olio esausto:
1) l'olio esausto può essere messo in fusto da 200lt a condizione che ci sia una vasca sottostante che in caso di rottura del fusto stesso possa raccogliere l'olio versatosi;
- la vasca decantatrice/separatore dell’olio: è risaputo che scaricare nella fognatura comunale le acque senza prima averle filtrate. La legge imporrebbe in questo caso che:
1) le acque nere(scarichi dei gabinetti) siano separate da quelle bianche (scarico dove ci si lava le mani),
2) le acque nere devono avere un pozzetto d'ispezione,
3) le acque bianche debbono finire in un disoleatore a decantazione ed avere un pozzetto d'ispezione prima dello scarico in fognature comunali,
4) il disoleatore deve essere munito di scheda tecnica di funzionamento rilasciata dal costruttore e allegata alla richiesta di autorizzazione allo scarico rilasciata successivamente dal comune di appartenenza,
5) all'ingresso dell'officina deve esserci una grata per tutta la lunghezza dell'ingresso che sia comunicante con il disoleatore per evitare che lavando i pavimenti vi sia fuoriuscita di olio mischiato a detersivi,
6) il disoleatore ha bisogno di analisi annuale.
Elenco (indicativo e non completo) dei principali codici CER dei rifiuti da autoriparazione.
RIFIUTI PE R I C O LO S I
1 3 . 0 2 . 0 8 * Altri oli per motori, ingranaggi e lubrificazione
1 3 . 0 2 . 0 6 * Scarti di olio sintetico per motori ingranaggi e lubrificazione
1 6 . 0 1 . 0 7 * Filtri dell’olio
1 6 . 0 1 . 1 4 * Liquido antigelo contenenti sostanze pericolose
1 6 . 0 6 . 0 1 * Batterie al piombo
RIFIUTI NON PE R I C O LO S I
1 5 . 0 1 . 0 1 Imballaggi in carta e cartone
1 5 . 0 1 . 0 4 Imballaggio metallici
1 5 . 0 1 . 0 6 Imballaggi in materiali misti
1 5 . 0 2 . 0 3 Assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi, diversi di quelli di cui alla voce 15.02.02
1 6 . 0 1 . 0 3 Pneumatici fuori uso
1 6 . 0 1 . 1 2 Pastiglie per freni, diverse di quelle di cui alla voce 16.01.11
1 6 . 0 1 . 1 7 Metalli ferrosi
1 6 . 0 1 . 1 9 plastica
Giovedi 18 Novembre 2010
Lucia Pala
Email:
pala@asarva.org Tel. 0332 256318