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Testo Unico Ambientale, si cambia
Ambiente »Entro il gennaio 2007 totale restyling del decreto

E’ stato licenziato, dal consiglio dei Ministri, uno schema di decreto legislativo di modifica del D.Lgs 152/06 (meglio conosciuto con il nome di Testo Unico dell’Ambiente) varato dalla precedente legislatura il 29 aprile scorso. Lo schema di Dlgs in itinere prevede, entro il 30 novembre, la riscrittura delle regole in materia di acque e rifiuti ed entro la fine del gennaio 2007 il totale restyling dello stesso decreto. Le norme sostanziali, contenute nel D.lgs 152/2006, continueranno a svolgere piena efficacia fino alla loro ufficiale modifica.

Qui di seguito ricordiamo le più importanti.

Iscrizione Imprese Albo Rifiuti
Le imprese che trasportano i propri rifiuti pericolosi e non pericolosi avrebbero dovuto iscriversi, dal 29 aprile scorso, all’Albo gestori Rifiuti. Per l’iscrizione occorre effettuare richiesta scritta da presentare alla sede regionale dell’Albo di Milano, redatta su apposito modello predisposto dall’Albo stesso e versare un diritto annuale di 50 euro. L’Albo, una volta verificata la sussistenza dei requisiti, rilascerà apposita autorizzazione.

Esonero presentazione MUD Rifiuti non pericolosi
Le imprese che hanno generato rifiuti non pericolosi da lavorazioni industriali o artigianali saranno esonerate dall’obbligo di presentazione del MUD. Alle semplificazioni si contrappongono nuove difficoltà anche rispetto agli obblighi di tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti. Il D.Lgs 152/06 estende questo adempimento a tutte le imprese, anche a quelle che non dovranno più compilare la Dichiarazione Ambientale (MUD). Rimangono in vigore, per ora, i modelli esistenti e l’obbligo di vidimazione.

Emissioni Adeguamento impianti industriali esistenti
È scattato il 29 aprile 2006, con l’entrata in vigore del Dlgs 152/2006, il conto alla rovescia per l’adeguamento alle nuove prescrizioni degli impianti autorizzati in base alle previgenti norme. La Parte quinta del Dlgs 152/2006 prevede la completa dismissione dei previgenti provvedimenti in materia di inquinamento atmosferico, come il Dpr 203/1988, ed introduce nuovi parametri sulle emissioni in atmosfera e sul regime autorizzatorio da osservare. Il D.Lgs 152/2006 prevede un regime autorizzatorio di graduale adeguamento che, in base alla tipologia della fonte inquinante, va fino al 2018.
Riportiamo le principali scadenze.
  • Impianti ridotto inquinamento atmosferico ex Dpr 25/07/91 Nuove richieste
    • Scadenza per richiesta autorizzazione entro 45 gg. dall’installazione
  • Impianti autorizzati ai sensi ex Dpr 25/07/91
    • Validità autorizzazione anni 15 dal 29/04/2006
  • Impianti autorizzati ante 1 luglio 1988 ex art. 12 Dpr 203/88
    • Rinnovo autorizzazione entro il 31/12/2010
  • Impianti autorizzati dal 2 luglio 1988 al 31/12/1999 ex DPR 203/88
    • Rinnovo autorizzazione dal 1/1/2011 al 31/12/2014
  • Impianti autorizzati dal 1/1/2000 al 29/4/2006
    • Rinnovo autorizzazione dal 1/1/2015 al 31/12/2018
» Riepilogo del calendario di modifica del D.Lgs 152/2006

Per informazioni rivolgersi agli operatori del Servizio Ambiente e Sicurezza - telefono 0332 256111


Lunedi 24 Luglio 2006

Michele Pasciuti
Email: pasciuti@asarva.org
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