Valutazione Stress da lavoro-correlato. Si parte?
Stress Il corso di formazione preparatorio di Confartigianato Imprese Varese
| Parole chiave: Dlgs 81/08 / Stress |
(21 maggio 2010)
Dal 1° agosto 2010, per ogni datore di lavoro sarà dare il via al percorso di valutazione dello stress da lavoro-correlato. Quando la situazione ci sfugge di mano, quando i nostri collaboratori sbagliano, quando non si riesce a rispettare le scadenze o quando si è costretti a finire tutto all’ultimo minuto, ecco: questi sono i sintomi di una situazione di stress che incide in modo negativo non solo sul benessere e sull’efficienza fisica, ma anche sull’aumento del rischio d’infortunio.
Ma come capire se un nostro dipendente è stressato?
Quali gli indicatori da tenere sotto controllo nell’impresa?
Che cosa provoca stress?
E soprattutto: che cosa può fare l’imprenditore per migliorare il proprio clima aziendale?
Le indicazioni recentemente diramate dalla Direzione Regionale Sanità Lombarda per la Valutazione dello stress da lavoro-correlato, prevedono una metodologia di valutazione basata su:
> Una valutazione oggettiva, necessaria all’acquisizione di dati descrittivi della realtà ambientale/organizzativa aziendale secondo una scala parametrica;
> Una valutazione soggettiva, che comprende l’analisi delle percezioni dei lavoratori attraverso focus-group o questionari.
Come è facilmente intuibile tale Valutazione, a differenza delle altre di tipo strumentale (rumore, vibrazioni, chimico), presenta numerosissimi aspetti di delicatezza e criticità.
In prima istanza, quindi, per il datore di lavoro è fondamentale acquisire quel bagaglio di conoscenze e informazioni di base (di cui francamente siamo tutti quanti digiuni) che gli consenta di esercitare in prima persona, o prestare la propria collaborazione , a chi lo affiancherà nel processo di valutazione (medico competente, servizio Prevenzione e Protezione, Tecnico della sicurezza esterno).
Da diversi mesi assistiamo ad un grande fervore d'iniziative quali seminari e presentazioni di ricerche sul tema dello stress lavoro correlato. Da una parte, questo interesse lo riconduciamo alle aspettative di psicologi, consulenti, esperti d'organizzazione e medici competenti che intravedono qualche possibilità di business che, in tempi di crisi, non guasta. Dall'altra c'è l'esigenza, abbastanza "tiepida" da parte delle imprese, di adempiere agli obblighi del D.lgs 81/08 e s.m.i. e "mettere a posto le carte.".
Vogliamo sollecitare, ancora una volta, l’attenzione delle imprese a diffidare di quanti, a vario titolo, prospetteranno loro la redazione del Documento di Valutazione secondo metodologie, software on-line o procedure che non ricalcano (o tengono conto) delle indicazioni sino ad oggi impartite da Ministero del Lavoro, INAIL o ISPESL e che spesso sono motivate solo da disinvolte operazioni commerciali.
La nostra posizione
Consigliamo e invitiamo i titolari e i responsabili d’impresa a partecipare al corso di formazione preparatorio “La gestione dello stress in azienda”, di cui già dal luglio 2009 sono attive le iscrizioni, perché “il datore di lavoro è indubbiamente il vero perno in materia di salute e sicurezza in azienda, per la semplice ragione che egli, in quanto “organizzatore” dell’attività produttiva, esercita un controllo giuridico e di fatto sulle fonti di rischio”.
Come scrive Gino Rubini su www.diario-prevenzione.it: <Ci domandiamo anche se sia verosimile affermare che lo "stress" è l'effetto collaterale di un lavoro e di una organizzazione sociale del lavoro malata di deregulation, decontrattualizzata, che richiede troppo spesso performances non sostenibili a lungo dalle persone che lavorano in un mercato del lavoro peraltro in crisi ? Immaginare che sia la piccola e media azienda a provvedere con azioni unilaterali ad interventi di miglioramento della propria organizzazione del lavoro al fine di mitigare lo stress dei lavoratori e delle lavoratrici, rappresenta un immotivato eccesso di ottimismo. In molti casi, nelle piccole imprese, i titolari e i dirigenti vivono condizioni di stress, in ragione della crisi, che sono pari a quelle dei lavoratori, sono parte del problema e non della soluzione”
I clienti del Servizio Sicurezza, a partire dal mese di luglio, saranno contattati per avviare la I° fase della valutazione (quella oggettiva).
Per tutti gli altri che vorranno aderire al servizio, consigliamo di rivolgersi agli operatori Ambiente e Sicurezza - 0332 256111 - al fine di concordare le modalità per l’adesione.
Venerdi 21 Maggio 2010