Cerca:
Home Casa Legno e arredo 

Legno e arredo

legno e arredo

ECCELLENZA NEL GUSTO
E NEL DESIGN.

Mobili e complementi d’arredo made in Italy entrano nelle case di tutti noi, sono protagonisti della storia del design, impreziosiscono le abitazioni, gli edifici pubblici e privati di tutto il mondo. Insieme al cibo e alla moda, sono i prodotti che tengono alta la bandiera della nostra manifattura sui mercati internazionali. Merito della cura meticolosa, del gusto, della creatività che gli artigiani incorporano nei capolavori dell’arredamento italiano.

FORMAZIONE DEDICATA AL TUO SETTORE

Questi corsi rispondono alle specifiche esigenze di aggiornamento tecnico e normativo dei settori.
Approfondisci

STUDI E ANALISI

Gli studi e gli indicatori economico-sociali, nazionali e locali, elaborati da Confartigianato.
Approfondisci

CONVENZIONI PER LA CATEGORIA

Tutti gli accordi con le nostre aziende partner per farti risparmiare su beni e servizi.
Antinfortunistica

INTERVISTE ALLE IMPRESE DEL SETTORE

Tra le Imprese delle Meraviglie ci sono anche quelle del tuo settore. Scopri chi sono.
Approfondisci

ARCHIVIO NEWSLETTER DI SETTORE

L’elenco di tutte le newsletter cheti abbiamo inviato con news e informazioni su misura.
Approfondisci

Le ultime news

Appalti pubblici: chilometro zero e “sconti” migliorano la vita alle Pmi

La battaglia che Confartigianato ha condotto nell’ultimo anno per modificare il Codice dei contratti pubblici sta ottenendo risultati. Nel decreto correttivo del Codice varato il 13 aprile dal Governo, sono infatti contenute le modifiche chieste per favorire la partecipazione degli artigiani e delle piccole imprese agli appalti pubblici: ve le sintetizziamo

Dalla psicanalisi alle coccole: il divano-smart dialoga con la casa per farti rilassare

Art Nova di Besnate lancia la Digital Textile Experience e porta l’arredamento nel mondo 4.0. «Un anno di lavoro e la collaborazione con ThingK: la nostra rivoluzione è pronta». E l’artigianalità che “parla con gli oggetti” si prepara a cambiarci la vita. Il problema? «Da oggi in poi bisogna fare squadra»

TORNA SU