Artigianfidi: il “peso” lombardo del credito
Artigianfidi Da Varese a Vigevano, tra bilanci e tavole rotonde dedicate a Basilea 3
BILANCIO ARTIGIANFIDI VARESE
Si è tenuta il 26 maggio l’Assemblea di Artigianfidi Varese per l’approvazione del Bilancio 2010. I numeri rappresentano una struttura d’eccellenza nel campo del credito con un trend in costante crescita: finanziamenti erogati nel 2010 pari a 432 milioni di euro (a fronte dei 374 erogati nel 2009), 10.446 pratiche in essere (contro le 9.841 dell’anno precedente), il credito deteriorato sul totale degli impieghi si attesta all’1,29% ed un utile di esercizio a quota 959mila euro. Un peso “economico” che Artigianfidi Varese fa valere anche nella maxistruttura lombarda (aggregazione dei confidi di Sondrio, Como, Legnano, Vigevano, Lodi, Crema, Cremona e Mantova) operativa dal 1° gennaio 2011. <Abbiamo fatto da capofila a questa fusione – dichiara Lorenzo Mezzalira, presidente della struttura lombarda – proprio con l’intenzione di “esportare” il nostro metodo di lavoro altrove. Le linee guida sono definite: “rete” al servizio dei territori, conoscenza dell’imprenditorialità, consolidamento dei rapporti tra imprese e istituti di credito. Sussidiarietà e prossimità: siamo un punto di riferimento per i nostri imprenditori ma anche per la politica regionale e le istituzioni>. Grazie anche alle performance di Artigianfidi Lombardia: 691 milioni di euro di finanziamenti garantiti, oltre 37mila soci e 52 banche partner.
“BASILEA 3: MINACCIA O OPPORTUNITA’?”
Teatro Cagnoni di Vigevano, 6 giugno: Artigianfidi Lombardia organizza la tavola rotonda dal titolo “Basilea 3: minaccia o opportunità?”. Relatori: Lorenzo Mezzalira (presidente dell’aggregazione lombarda), Giorgio Merletti (presidente di Confartigianato Lombardia), Monica Cellerino (responsabile territorio Lombardia Unicredit), Sergio Passoni (direttore commerciale Banca Popolare Commercio e Industria) e Pier Aldo Bauchiero (direttore regionale Lombardia Banca Intesa San Paolo). L’incontro è stato moderato da Isidoro Trovato, giornalista della redazione Economia del Corriere della Sera.
Isidoro Trovato - <Basilea 3 significa MPI, dunque sottocapitalizzazione, aggregazioni, ricerca di solidità. Difficoltà nel misurarsi con la debolezza di questo sistema economico. E se le reti sono da considerarsi ancora sperimentali, non lo sono invece i ritardi nei pagamenti da parte dei fornitori e delle PA: tema assolutamente centrale quando si parla di competitività e sviluppo imprenditoriale>.
Lorenzo Mezzalira - <Il segreto è quello di poter costruire un rapporto continuativo e confidenziale con le imprese del territorio. Ciò che ci distingue è la capacità di trasferire la storia delle nostre imprese alle banche che lavorano con noi. Una collaborazione modellata su ciò che è l’impresa oggi e su come potrà trasformarsi nell’immediato futuro>.
Giorgio Merletti - <Gli imprenditori temono che Basilea 3 possa essere uno strumento anticompetitivo. Se ci sarà meno denaro in circolazione ne beneficeranno solo i soggetti dotati di una capacità creditizia migliore e in grado di offrire maggiori garanzie? Scoraggiamo le grandi speculazioni e puntiamo alle priorità dell’attuale ciclo economico>.
Monica Cellerino - <Occorre lavorare con coraggio e determinazione per una relazione tra banca ed impresa improntata a trasparenza e fiducia da entrambe le parti, perché solo così può nascere un rapporto davvero efficace che non ha limiti>.
Pier Aldo Bauchiero - <Il nostro modello di Banca dei Territori dimostra che il decentramento a livello regionale è vincente per mantenere la vicinanza con il territorio e per dare risposte concrete alle esigenze locali>.
Sergio Passoni - <Siamo in grado di offrire un servizio completo: non solo impieghi, ma anche prodotti dedicati per le imprese e per i singoli imprenditori e consulenza alle società nella gestione del rischio. Per essere vicini concretamente alle imprese è fondamentale il nostro attuale rapporto con Artigianfidi>.
Lunedi 13 Giugno 2011