Artigianfidi Varese: plafond esaurito.
Credito 50 milioni alle imprese in circa un mese.
Dal 12 febbraio ad oggi circa 800 imprese si sono
rivolte al nostro Servizio credito per poter usufruire del plafond e della garanzia al 70%. Ad oggi il plafond è esaurito.
La situazione reale:
- La domanda di finanziamenti da parte delle imprese è aumentata del 20%;
- La risposta delle banche a questa “sete” di liquidità è negativa: in questi primi mesi del 2009, rispetto alla fine del 2008, diminuisce il volume dell’erogato;
- Le domande respinte aumentano perché gli istituti di credito praticano con disinvoltura una selettività imbarazzante;
- La dilatazione nei tempi di istruttoria ha raggiunto l’apice con circa 3 mesi di attesa. E dopo tale attesa le imprese non sono sicure di poter ottenere il finanziamento;
- Le richieste di rientro hanno registrato un picco che rischia di mettere in seria difficoltà anche le imprese competitive.
Manca liquidità, perché le banche si sono lasciate sommergere da un clima di sfiducia e perché, forse, non credono nell’imprenditoria e in chi si fa protagonista della vita economica di questo territorio.
La garanzia e il plafond
- Artigianfidi ha deciso di aumentare la garanzia a favore delle imprese dal 50% al 70%. Ciò significa che la struttura varesina sopporterà un rischio maggiore sottolineando con forza, e operativamente, il proprio ruolo di mediatore creditizio nel rapporto Imprese-Banche;
- E’ già stato attivato, con disponibilità immediata, un plafond di 50 milioni di euro riferito a tutti i prodotti di Artigianfidi;
- Il plafond fa leva esclusivamente sul patrimonio netto del Servizio Credito dell’Associazione Artigiani;
- Il plafond punta a consolidare e sviluppare le MPI del nostro territorio, perché Artigianfidi crede nella capacità di riscossa del sistema imprenditoriale locale.
<La costituzione di un tale plafond con l’aggiunta dell’aumento di garanzia per le imprese – dichiara Lorenzo Mezzalira, presidente di Artigianfidi – è una mossa con la quale vogliamo dire chiaramente alle istituzioni che non è nel nostro stile, e non lo sarà mai, “stare alla finestra” guardando la rottura del sistema manifatturiero e delle infrastrutture di servizio del Nord Ovest. Questa miopia istituzionale ha ormai raggiunto livelli insostenibili e pensiamo che questo ceto politico sia del tutto inadeguato ad affrontare una crisi di tale portata. Artigianfidi ha deciso di rischiare: faranno lo stesso le istituzioni, le CCIAA e le banche?>.
Lunedi 16 Marzo 2009