Associazione Artigiani e UBI Banca: sodalizio vincente
Credito Un gruppo bancario a “vocazione” territoriale ed il più grande confidi d’Italia al servizio delle imprese
Questa volta parliamo di buone notizie. Due per l’esattezza:
l’esaurimento del plafond di 50 milioni di euro costituito da Artigianfidi Varese per facilitare le micro e piccole imprese nell’accesso al credito e, direttamente collegato alla leva della prossimità territoriale, il rafforzamento del sodalizio della struttura varesina con UBI Banca, istituto di credito che sottolinea quanto la vicinanza nei confronti delle realtà manifatturiere del Nord Ovest sia decisiva per rilanciare l’economia.
Il plafond si è esaurito in 23 giorni lavorativi:
- 700 le imprese che hanno beneficiato del plafond;
- 869 le domande per un ammontare di oltre 50 milioni di euro;
- 277 le richieste per liquidità pari a € 16.532.500 (il 33% della somma messa a disposizione);
- 468 gli imprenditori che hanno chiesto affidamenti (fidi, castelletti, portafoglio) per un ammontare di € 25.231.000 (50% del plafond);
- 124 le domande per investimenti per € 9.236.500 (il 16% della somma).
Dall’altro lato il rapporto con UBI Banca si è fatto più forte e favorevole alle esigenze delle MPI. L’approccio di un gruppo bancario a “vocazione territoriale” come è UBI si basa sulla valutazione di elementi qualitativi che rendono la collaborazione tra Artigianfidi e l’istituto di credito di assoluto spessore. A dirlo, contro ogni proiezione sino ad ora elaborata sui comportamenti restrittivi delle banche, sono i numeri:
- La selettività di UBI è del 3,47% contro il 12% dell’intero sistema;
- I tempi di istruttoria si assestano sui 25 giorni contro i 3 mesi di altri gruppi bancari.
<Il rapporto con UBI – dichiara Marino Bergamaschi, direttore generale dell’Associazione Artigiani della Provincia di Varese - è particolarmente importante, perché permette di poter erogare buon credito finalizzandolo a soddisfare l’eterogeneità dei bisogni che le MPI ci stanno comunicando dall’inizio di questo periodo di crisi economica. La finalità di tale collaborazione è quella di assistere le imprese nella scelta di soluzioni finanziarie particolarmente adatte ai loro scopi e di accompagnarle verso iniziative che rivestono un carattere innovativo>.
La “vocazione territoriale”, però, può prendere corpo anche attraverso il circolo virtuoso composto da Consorzi Fidi – Banche – Comuni. Questi ultimi – ai quali Artigianfidi e UBI offrono alcuni strumenti finanziari per lo sviluppo del territorio - sono chiamati a sostenere quelle iniziative innovative tra le quali rientrano le linee riferite al sostegno degli investimenti in fonti di energia alternative. <Una sorta di “green way” che richiede a tutti gli effetti il pieno coinvolgimento delle pubbliche amministrazioni – prosegue Bergamaschi – perché tali linee vogliono sostenere investimenti e programmi di sviluppo aziendale per la produzione di energia da fonti rinnovabili (energia eolica, solare, geotermica, idraulica, moto ondoso, biomasse, gas di discarica, biogas), la razionalizzazione del consumo e del risparmio energetico, il miglioramento dell’efficienza energetica>.
Un’occasione in più per contrastare l’attuale fase recessiva e guardare a nuovi orizzonti.
Giovedi 2 Aprile 2009