Confartigianato - Intesa San Paolo:
3 miliardi per le MPI
Accordi anti-crisi L’accordo interessa più di 1 milione di imprese
Intesa Sanpaolo e Confartigianato – con altre associazioni di rappresentanza delle mpi - hanno firmato un accordo che prevede la messa a disposizione, da parte del gruppo bancario, di un plafond complessivo di 3 miliardi di euro destinato alle mpi italiane. Un “accordo per l’artigianato” che coinvolge le principali sigle confederali artigiane e che punta a tre obiettivi:
- Sostenere le imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l’attuale crisi;
- Seguire direttamente l’impresa creando una “corsia preferenziale”, grazie alla presenza capillare sul territorio delle associazioni regionali e provinciali delle confederazioni artigiane e delle banche della Divisione Banca dei Territori;
- Rafforzare le iniziative già avviate enfatizzando il ruolo dei Confidi di riferimento.
Nell’ambito dell’accordo sono state individuate le seguenti aree di possibile intervento: capitale circolante, flessibilità dei finanziamenti, sviluppo produttivo, rafforzamento patrimoniale.
La ristrutturazione del debito appare come uno degli obiettivi principali della domanda di credito delle imprese, a cui si affianca l’esigenza di migliorare il proprio rating. Soluzioni finanziarie calate sulla propria dimensione d’impresa, tempestività nelle risposte, rapporto di fiducia e flessibilità nella concessione e restituzione del credito si affiancano quindi alle politiche di sviluppo dell’impresa artigiana quali elementi essenziali per l’azienda.
L’accordo odierno tra Confartigianato e ntesa Sanpaolo è un impegno ad accompagnare l’azienda artigiana in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi finanziari mirati, processi operativi semplificati per la concessione del credito in sede di delibera accelerando i tempi di risposta, disponibilità di un ampio plafond per le imprese dell’intero contesto nazionale, grazie ad una presenza capillare sia delle circa 2.500 strutture territoriali delle Confederazioni Artigiane, sia delle 22 Banche della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, che attraverso le 6.000 filiali distribuite in tutto il Paese garantisce la prossimità alle PMI su tutto il territorio.
L’accordo pone una particolare attenzione agli interventi finanziari per rafforzare il patrimonio delle piccole imprese artigiane, allo scopo di migliorarne il rating e quindi di favorirne l’accesso al credito, oltre a studiare le misure per un utilizzo più agevole di tutti gli strumenti di finanziamento disponibili. Il ruolo delle Confederazioni e la capillarità dei rapporti sul territorio delle Banche dei Territori del Gruppo Intesa Sanpaolo diventano a questo proposito un vero elemento strategico perché consentono di mettere a patrimonio comune la conoscenza diretta delle imprese e degli imprenditori, favorendo tra l’altro la rapida attivazione degli strumenti di garanzia fissati dai Confidi come nel caso di Fedart Fidi, con il quale Intesa Sanpaolo ha già definito un precedente plafond di ulteriori 500 milioni di euro. Grazie all’accordo inoltre anche le mpi associate e le imprese artigiane possono rinviare la rata di mutui e leasing con “rinvio rata”, una iniziativa di Intesa Sanpaolo che vede tutte del Banche della Divisione Banca dei Territori già operative da tempo, avendo avviato fin da maggio la procedura per consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing. Provvedimento che, come noto, è stato poi oggetto dell’Avviso comune Abi-Governo-Organizzazioni imprenditoriali per la moratoria dei crediti alle imprese di inizio agosto a cui il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito: ad oggi Intesa Sanpaolo ha già concesso alle PMI, complessivamente, oltre 1200 rinvii di pagamenti rate.
Lunedi 14 Settembre 2009
Davide Ielmini