Area riservata ai Soci
Dimenticato la Password?

Investimenti al 2%
Legge 34/96 Prova le misure offerte dalla Legge 34/96

Nell’ambito delle iniziative promosse dalla Regione Lombardia rivolte alla valorizzazione dell’artigianato lombardo, la Legge 34 del 1996 costituisce senza dubbio uno degli strumenti di sviluppo per l’impresa artigiana più interessanti e concreti in rapporto ai benefici offerti dalle quattro misure di intervento disponibili.
Utilizzando la legge 34/96 è possibile sostenere numerose spese per investimento d’impresa a partire da un minimo di spesa di 20 mila euro fino ad arrivare ad un massimo di 250 mila euro (elevabile a 310 mila nei casi di spesa per investimento immobiliare).
Il sostegno finanziario è realizzabile in due modi: il primo attraverso un finanziamento a medio termine a tasso agevolato a valere del Fondo di rotazione regionale, il secondo attraverso la concessione di un contributo in conto interesse a valere del Fondo Abbattimento Tassi a fronte di un finanziamento erogato dalle banche convenzionate.
Entrambe le forme agevolative sono applicabili per tutte le misure di intervento finanziario eccezion fatta per la misura 4, attivabile solo a valere del fondo abbattimento tassi; pertanto si consiglia all’impresa di affidarsi ai propri consulenti per la scelta dell’una o dell’altra tipologia di agevolazione.
Tale agevolazione preclude in ogni caso l’erogazione di un finanziamento, rimborsabile in un periodo che va da un minimo di 24 mesi ad un massimo di 72 mesi (84-180 mesi per l’immobiliare) ad un tasso non superiore ad Euribor +1 che, a conti fatti, porta l’impresa a sostenere un costo non superiore al 2%. Tra le misure di maggior interesse per le imprese artigiane segnaliamo la MISURA 2 finalizzata a “Innovazione tecnologica, sviluppo produttivo e commerciale, ambiente e sicurezza” che presenta ben tre aspetti di rilievo:
  1. finanziabilità totale dell’investimento che, oltre alla spesa per l’acquisto di attrezzature e immobilizzazioni tecniche, macchinari, licenze e brevetti, sviluppo commerciale, comprende anche la spesa per la certificazione prodotto e/o qualità, acquisto scorte, formazione ed incremento dipendente nonché la spesa per gli adeguamenti richiesti dalle normative vigenti in materia di salvaguardia dell’ambiente e sicurezza sul lavoro;
  2. ammissibilità delle spese, sia quelle messe a preventivo che quelle già fatturate nei 12 mesi antecedenti la richiesta di finanziamento;
  3. possibilità di ammettere le spese anche per acquisto di beni usati.
Qualora si scelga la Misura 1, a queste spese possiamo aggiungere quelle sostenute per “Avviare una nuova impresa”, quelle relative agli “Eventi Straordinari” Misura 3” nonché quelle sostenute per gli “Investimenti immobiliari” come indicati nella Misura 4. Considerati i vantaggi di economicità e di ampiezza della spesa ammissibile e soprattutto la disponibilità dei fondi stanziati, invitiamo le imprese artigiane con progetti di investimento a cogliere l’opportunità offerta dalla strumento finanziario a valere della L. 34/1996. Informiamo che per l’istruzione della richiesta di finanziamento e la predisposizione della domanda rivolta all’ottenimento della agevolazione è possibile rivolgersi direttamente agli istruttori dell’Artigianfidi dell’Associazione Artigiani presenti presso le nostre sedi territoriali.


Martedi 7 Marzo 2006

Massimo Bessega
Email: bessega@artigianfidi.net
Tel. 0332 238592
facebook twitter youtube

Scadenziario

<

Maggio '12

>

L

M

M

G

V

S

D

 

01

02

03

04

05

06

07

08

09

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

 

 

 

I nostri Speciali Entra >>