Lavoro a tempo determinato.
Lavoro a tempo determinato I nuovi limiti di tempo.
La legge n. 247 del 2007 (“protocollo Welfare”) ha modificato la disciplina del contratto a termine che era stata regolamentata dal decreto legislativo n. 368/2001.
Le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 1 gennaio 2008.
In attesa di istruzioni ministeriali, questi sono gli orientamenti prevalenti a riguardo della norma che disciplina il tetto massimo di 36 mesi oltre il quale non sarà più possibile protrarre la durata dei rapporti a termine presso lo stesso datore di lavoro.
Successione di più contratti a tempo determinato.
La disciplina del 2001, confermando largamente la disciplina anteriore, aveva già individuato una serie di casi in cui dalla successione di più contratti a termine può conseguire la conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Il principio generale introdotto dalla legge n. 247/2007 è che la successione di contratti a termine con lo stesso lavoratore, per lo svolgimento di mansioni equivalenti, non può più protrarsi per un periodo illimitato di tempo, ma deve rispettare un limite massimo di 36 mesi di rapporto di lavoro.
Nel caso di raggiungimento del limite dei 36 mesi, per effetto di successione di vari contratti a termine, si avrà l’effetto della conversione a tempo indeterminato se il rapporto di lavoro a termine si protragga oltre il ventesimo giorno dalla scadenza prevista.
Regime transitorio
In fase di prima applicazione della nuova normativa, la disciplina transitoria prevede che:
- i contratti a termine in corso al 1° gennaio 2008 esplicano i loro effetti fino al termine pattuito nel contratto, anche in deroga al limite temporale dei 36 mesi;
- per coloro che non hanno in corso un rapporto di lavoro a termine, al 1° gennaio 2008, ma avevano già svolto, con il medesimo datore di lavoro e sempre con riferimento a mansioni equivalenti rapporti di lavoro a termine anche per periodi superiori a 36 mesi, la nuova disciplina si applicherà solamente decorsi 15 mesi dal 1° gennaio 2008, quindi dal 1° aprile 2009.
Si è comunque in attesa di una circolare Ministeriale che chiarisca i dubbi interpretativi sulla materia.
Riferimenti normativi: legge n. 247 del 2007 (art. 1, commi da 39 a 43) decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368