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Più luci che ombre su Basilea 2
Basilea 2 Con Basilea 3 tutti possiamo assumere un ruolo attivo e di coesione per lo sviluppo

E' dal 2000 che solo il nome "Basilea 2" suscita ansie e preoccupazioni soprattutto tra le piccole imprese, e non a torto considerato come allora si presentava questo nuovo accordo sul capitale delle banche che modifica le modalità per la definizione dei costi e quindi delle possibilità di accesso al credito da parte del sistema imprenditoriale.
Oggi, dopo cinque anni di incontri, valutazioni, aggiustamenti e ritocchi possiamo a ragione ridimensionare le nostre paure e considerare, con maggiore cognizione di causa, l'impatto di Basilea 2 per il sistema imprenditoriale e naturalmente per il sistema dei confidi.
Siamo ormai prossimi alla fatidica data di applicazione dell'accordo: dal 1 gennaio 2007 principi di carattere meritocratico definiranno nuovi parametri di valutazione (rating) sulla base dei quali a ciascuna previsione di credito sarà associato un profilo di rischio, un relativo accantonamento al patrimonio di vigilanza ed un conseguente costo del denaro. Certo è che la novità rimane e, per comprendere come l'applicazione dei requisiti di Basilea 2 possano incidere sulle strategie dei confidi (e quindi delle imprese che rappresentano), è necessario che punti di forza e di debolezza delle consorzi di garanzia siano messi a confronto con le opportunità e le minacce introdotte dal nuovo accordo nel mercato con l'obiettivo di tracciare una traiettoria di sviluppo possibile e positivo dei confidi.
Come sottolineato in occasione dei recenti convegni sulle opportunità di Basilea 2 organizzati dall’Associazione Artigiani di Varese, Confartigianato Altomilanese e loro consorzi fidi insieme alla BCC, non dimentichiamo che tutti gli attori in gioco, banche, imprese, associazioni di rappresentanza e confidi sono coinvolti nel cambiamento, per tutti Basilea 2 rappresenta l'occasione per guardare al futuro in un'ottica di miglioramento e di valorizzazione del ruolo attivo e di coesione che ciascuno può assumere nello sviluppo del sistema imprenditoriale del territorio.
Le banche dovranno fare di tutto per non "irrigidirsi" e non chiudersi nei confronti delle micro imprese migliorando la gestione del credito, le imprese dovranno ottimizzare la gestione finanziaria e per loro sarà fondamentale il ruolo dei confidi per la valorizzazione delle garanzie e il miglioramento della comunicazione con gli istituti di credito. Le associazioni avranno il ruolo delicato di facilitare il cambiamento, sensibilizzando le imprese e fornendo formazione e informazione nell'ottica di una collaborazione strategica con i confidi.
La capacità di riuscire ad essere efficaci comunicatori di informazioni e la possibilità di offrire al sistema bancario garanzie "importanti e pesanti" rispetto a quanto previsto dal nuovo accordo possono conferire ai consorzi fidi un ruolo ancora più decisivo anche e soprattutto nella direzione di migliorare l'accesso al credito per le proprie imprese.
Sarà indispensabile potersi attrezzare per sostenere le sfide del futuro quali la capacità di gestire in modo ottimale le "istruzioni di vigilanza" dei Confidi che saranno emanate dalla Banca d'Italia a garanzia del sistema bancario.
Sarà importante saper introdurre innovativi strumenti di finanza da affiancare a quelli tradizionali quali i bond di distretto, operazioni di cartolarizzazione e operazioni tranched cover.
Sarà necessario offrire servizi di consulenza sempre più qualificati e proattivi nel processo di collaborazione banche-imprese.
Sarà infine fondamentale poter contare su sistemi di sviluppo da parte degli enti pubblici, in primis la Regione, per poter disporre di un fondo di controgaranzia che si traduce in una riduzione del costo del credito.
I nuovi scenari si stanno ormai delineando: l'Associazione Artigiani e il suo Consorzio fidi Artigianfidi Varese sono già al lavoro nella ricerca di nuovi strumenti e di nuove linee di finanziamento con le banche (come ad esempio l'accordo "Credito Fiducia" perfezionato di recente con la BCC ) e, soprattutto, nel confronto con la Regione Lombardia per l'ottenimento del fondo di controgaranzia che, proprio grazie a queste azioni, è già stato inserito nello schema di bilancio regionale 2006.
Davvero ai confidi si presenta la grande opportunità di diventare un sistema nel sistema. Ed è la sfida che l'Associazione con il suo Confidi vuole affrontare per poter essere veramente utile alle imprese e agli istituti di credito e, per rafforzare sempre di più il suo ruolo di forte rappresentante degli interessi delle piccole imprese del "grande" territorio del Nord - Ovest.


Giovedi 2 Febbraio 2006

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