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Più potere ai Confidi
Crisi Finanziaria Lo hanno chiesto Confartigianato, Cna e Casartigiani giovedì 23 all’Audizione presso la Commissione Finanze della Camera.

I provvedimenti assunti finora dal Governo per fronteggiare la crisi finanziaria vanno nella direzione giusta. Ma i segnali di difficoltà che provengono dalle piccole imprese impongono altre misure in grado di garantire loro il necessario sostegno nell’accesso al credito e nei processi di investimento. Lo hanno sollecitato i rappresentanti delle Confederazioni dell’artigianato e delle piccole imprese – Confartigianato, Cna, Casartigiani – nel corso dell’Audizione sulla crisi finanziaria svoltasi giovedì 23 ottobre presso la Commissione Finanze della Camera.
Confartigianato, Cna, Casartigiani ritengono necessario ed urgente un piano organico di interventi articolato su 3 fronti: rafforzare gli strumenti di garanzia pubblica al credito alle piccole e medie imprese; potenziare il sistema mutualistico dei 251 Confidi dell’artigianato; sostenere i processi di investimento e sviluppo.

In particolare, per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, le Confederazioni sollecitano l’attivazione di un Fondo di riassicurazione delle operazioni di credito attraverso l’assistenza della garanzia del sistema dei Confidi che rappresentano, per il settore artigiano, una rete vasta ed altamente specializzata nel valutare il merito di credito e l’affidabilità reale delle imprese. Inoltre Confartigianato, Cna e Casartigiani ritengono indispensabile un rafforzamento del fondo patrimoniale dei 251 Confidi dell’artigianato che associano oltre 700.000 imprese e che hanno garantito ogni anno circa 10 miliardi di euro di crediti agli imprenditori.
Le Confederazioni dell’artigianato e delle Pmi sollecitano anche uno strumento a favore di progetti di investimento e sviluppo delle imprese che, da un lato, garantisca le banche per il credito erogato e, dall’altro, sostenga direttamente le imprese con contributi in conto interessi.

Per fronteggiare la crisi che investe le piccole imprese, Confartigianato, Cna e Casartigiani hanno chiesto anche interventi in ambito fiscale, come, ad esempio: rinvio del versamento dell’Iva solo all’incasso della fattura; adeguati meccanismi di compensazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione; sgravi fiscali sia per favorire una riduzione dell'onere che grava sui risultati di gestione, sia per sostenere gli apporti di capitale; incremento della deducibilità degli interessi passivi con una percentuale in funzione al reddito dell’impresa, premiando così le imprese che realizzano investimenti.

Clicca qui per scaricare il documento presentato alla Camera dei Deputati (pdf)



Venerdi 24 Ottobre 2008

Davide Ielmini
Email: ielmini@asarva.org
Tel. 0332.256296
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