L’Agenzia delle Entrate adotterà specifiche strategie per rafforzare i controlli mediante gli studi di settore: in particolare, sono previste differenziazioni in relazione alla natura del contribuente (ditta individuale, lavoratore autonomo, società di capitali con ristretta base azionaria, società di persone), esaminando elementi specifici che caratterizzano l’esercizio dell’attività e che potrebbero rivelarsi, unitamente alla non congruità, quali “spie” di evasione fiscale.
Sarà preso a riferimento anche il comportamento tributario “storico” del contribuente.
Una nota dell’Agenzia delle Entrate invita gli Uffici a controllare, in caso di non congruità con gli studi di settore, tutti i dati del contribuente presenti nell’anagrafe tributaria e, in particolare, il tenore di vita che, se sproporzionato rispetto al reddito dichiarato, può rafforzare la valenza dell’accertamento da studi di settore. Tale controllo si inserisce nell’ambito delle linee guida stabilite con la C.M. n. 13/E/2009.