Scheda carburante: come compilarla
Carburante L’errata compilazione comporta l’indeducibilità del costo
La scheda carburante costituisce un documento sostitutivo della fattura.
La non corretta compilazione, determina l’indetraibilità dell’iva e l’indeducibilità del costo. A seconda delle attività cambiano le modalità di utilizzo. Ogni scheda, riferita a ciascun veicolo, può essere mensile o trimestrale.
Per soggetti che esercitano l’attività di autonoleggio, è possibile utilizzare un’unica scheda carburante per ogni sede. Concessionarie e rivenditori possono compilare un’unica scheda mensile per le auto in vendita nuove e usate, auto-prova o in riparazione.
Nella compilazione devono essere riportati:
» Dati dell’acquirente: ditta, ragione sociale o cognome e nome, domicilio fiscale e Partita IVA del soggetto anche con timbro
» Estremi del veicolo: casa costruttrice, modello, targa o n. del telaio o altri estremi identificativi del veicolo (il n. di matricola per carrellio elevatori)
» Dati del singolo rifornimento: data, importo al lordo dell’IVA, sede e dati identificativi dell’impianto anche con un timbro e firma dell’addetto
» Km percorsi: a fine mese o trimestre. Ne sono esclusi gli autonomi, i concessionari/rivenditori di auto usate, per le prove tecniche, in riparazione ecc.
Gli autotrasportatori di cose conto terzi, anziché la scheda, devono richiedere l’amissione della fattura (indicando data, litri, importo e targa).
Martedi 3 Luglio 2012