<A fronte di un Servizio Sanitario Nazionale sempre più costoso che comporta prelievi
consistenti dalle tasche dei cittadini>, dichiara Massimo Pella, responsabile dei Servizi alla Persona di Confartigianato Varese <si assiste, in alcune regioni, a tempi di erogazione dei servizi troppo lunghi e non in linea con le esigenze dei pazienti. Con il passare del tempo il sistema pubblico – Stato e Regioni – potrà offrire sempre meno, perché i tagli sono ormai una necessità. E il nuovo decreto riguardante la spending review, probabilmente, ragionerà anche su una possibile rimodulazione nel pagamento del ticket in funzione del reddito>.
Secondo l’indagine dell'Ufficio Studi di Confartigianato la spesa pubblica in Italia per la sanità, nel 2012, ammonta a 114,5 miliardi (pari al 7,2% del PIL e al 14,2% della spesa pubblica complessiva). Dal 2000 al 2011 la spesa sanitaria è cresciuta del 64,1%, con un ritmo doppio rispetto l’aumento del 31,9% registrato dal PIL.
La spesa pro-capite media degli italiani, nel campo della sanità, è di 1.851 euro; in Lombardia si arriva a 1.867 euro.
L’Ufficio Studi di Confartigianato Varese, inoltre, comunica che dai dati elaborati sull’attività della MOA – Mutua Ospedaliera Artigiani - varesina, il costo medio dei ticket in Lombardia è aumentato per la diagnostica di circa il 16% (dai 32 euro del 2011 si è passati ad una spesa media di 48 euro nel 2012). Sugli esami di laboratorio, invece, l’aumento è di circa il 10% (dai 37 euro ai 47 euro) e per le visite specialistiche si arriva al 4%: dai 22,44 ai circa 27 euro.
Per questo, è necessario eliminare urgentemente gli sprechi e sacche di inefficienza: è impensabile che in Italia si debba attendere 300 giorni per una gastroscopia, 323 giorni per un’ecografia all’addome, 243 giorni per una Tac. Le attese, a volte, possono rivelarsi “mortali”. Così, si ricorre sempre più al privato: gli italiani, ormai, spendono di tasca propria oltre 30 miliardi l’anno per ricoveri e visite.
Il cittadino si deve tutelare. Magari affidandosi alle società di mutuo soccorso.
<La MOA (Mutua Ospedaliera Artigiani) di Confartigianato Varese – prosegue Pella - da anni propone a tutti i cittadini (ci si può iscrivere liberamente alla Mutua sino ai 74 anni di età compiuti) diverse formule di assistenza sanitaria: dai rimborsi sui ticket all’assistenza sanitaria privata. Le convenzioni stipulate con laboratori e poliambulatori permettono di tagliare i tempi di attesa (al massimo tre giorni) e di accedere alla diagnostica a tariffe estremamente convenienti con sconti che vanno dal 20% al 30%. Insomma, si tratta di una risposta alla richiesta di sussidiarietà da parte dei cittadini: la MOA arriva dove il Sistema Sanitario Nazionale non riesce più ad arrivare>.
La Mutua di Confartigianato Varese, ad oggi ha erogato 40mila euro per 1000 visite specialistiche private. Sui ticket le richieste sono state 1.400 e le erogazioni ai soci di 50mila euro, mentre nella diagnostica sono state rimborsati 105mila euro per 2.500 prestazioni.