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2. COS'E' LO STRESS

La parola stress è oggi associata in termini negativi a situazioni di disagio e difficoltà originate da cause esterne con la diretta conseguenza di fatica, noia, depressione, stanchezza, malessere, ansia.
In realtà, da un punto di vista più strettamente scientifico lo stress viene definito come un adattamento dell’organismo (fisiologico o psicologico) agli eventi – denominati stressors - cui è sottoposto, quindi non attribuendogli affatto alcun valore negativo.
Per la scienza infatti esiste un eustress considerato lo stress buono e costruttivo, capace cioè di attivare nell’organismo un adattamento agli eventi e traendone vantaggio, ed un distress, cioè quello negativo, capace di produrre distruzione e disadattamento dell’individuo.
La fase di distress è considerata tuttavia il primo campanello di allarme, solo nella fase più avanzata si notano gli effetti, le patologie e i danni più gravi come ad esempio quelli cardiovascolari.
Le emozioni, cioè tutte quelle esperienze che ciascuno compie, e che hanno breve durata ma elevata intensità, caratterizzate da scarso controllo e immediatezza, possono facilmente degenerare in stress e causare ansia (pensiamo ad esempio alla rabbia), al contrario dei sentimenti che sono invece stati affettivi di media intensità, più duraturi e stabili.
Occorre quindi che ciascun individuo sia in grado di costruirsi un giusto equilibrio che partendo dalla consapevolezza delle proprie emozioni, lo porti a produrre quegli adattamenti migliori nel momento in cui deve affrontare un compito importante.
I fattori stimolanti dello stress (stressors) possono essere i più disparat: nell’ambito lavorativo certamente il rumore, l’illuminazione, la temperatura, gli sforzi fisici, ma anche l’eccesso di responsabilità, le aspettative di carriera, i cambiamenti di stili di vita, l’introduzione di nuove tecnologie, la frustrazione e la sensazione di non avere alternative, la mancanza di autostima, ecc.
La vita quotidiana è fatta di imprevisti, scadenze, impegni improrogabili, richieste continue e da più parti, incomprensioni coi propri cari e i propri colleghi: tutto può creare difficoltà. Rispondere adeguatamente e sapersi adattare può voler dire molto in termini di qualità della vita che ci aspetta.
Una valutazione dello stress correlato al lavoro è un percorso lungo e delicato: le persone non reagiscono tutte allo stesso modo davanti a stimoli di stress identici. Ciò che è ansia e timore per l’uno diventa sfida e ed eccitazione per l’altro, ciò che a 20 anni è vissuto come stimolante, a 40 può diventare pesante.
Esistono allora modalità per “affrontare lo stress” capaci di dare una risposta efficace e produrre una soluzione ai problemi, contrariamente ci sono individui che percepiscono gli eventi quotidiani come stressanti e anche la valutazione sugli stessi in termini di capacità e adeguatezza per affrontare tali eventi è negativa. Da qui il distress.
Questi fattori capaci di moderare la percezione negativa degli eventi dipendono prevalentemente dall’individuo e possono essere collegati ad aspetti completamente differenti come la costituzione fisica, la predisposizione genetica, la personalità, l’età, le esperienze di vita. Ma in generale quando si presentano più eventi in contemporanea che eccedono la nostra capacità di risposta si verifica stress.



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