La Manovra del Governo non aiuta la crescita imprenditoriale. Servono politiche dell’offerta che aumentino l’efficienza del sistema anche con un alleggerimento della tassazione, che grava sul lavoro. E’ apprezzabile la Manovra quando cerca di ottenere una certa austerità - tagli alla macchina pubblica e alle spese improduttive - e quando attacca elusione ed evasione, vuole contrastare il fenomeno delle imprese che cessano l’attività entro un anno dall’inizio (purché sia fatto coscienziosamente come lotta alla irregolarità e all’abusivismo).
Alcune misure inserite nella Manovra (per esempio quella riguardante le reti di imprese) non toccano minimamente il segmento manifatturiero delle MPI.
Altre, invece, non razionalizzano le risorse e non riorganizzano la spesa secondo criteri di rigore e sviluppo.
Dovremmo chiedere al Governo: quale è l’intensità dello sviluppo a vantaggio delle nostre imprese? Quali le risorse ad esse dedicate, le agevolazioni e, infine, i benefici?
Una Manovra, tra l’altro, che non ha preso minimamente in considerazione il rifinaziamento della detrazione del 55% sulla riqualificazione energetica degli edifici. Un benefici con ricadute sui cittadini e sulle piccole impre. Ricordiamo che il Decreto legge della Manovra dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro la fine di luglio.