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La "rivoluzione" delle pensioni 2012

Il Decreto Monti ha destinato 35 commi dell’art. 24 alla nuova disciplina pensionistica. Diverse sono le questioni irrisolte che dovranno essere trattate in separata sede: dalla confluenza di INPDAP e ENPALS nell’INPS alle Casse professionali che dovranno adottare entro il 30 giugno 2012 apposite delibere per adattare i propri regolamenti.

Nella breve panoramica del provvedimento dobbiamo operare un primo distinguo fra i provvedimenti che interessano coloro che devono ancora andare in pensione e quelli riguardanti i pensionati.
I fondamenti su cui si basa la riforma sono:
»    L’affermazione del metodo contributivo per il calcolo delle pensioni,
»    L’eliminazione della pensione di anzianità,
»    La parificazione dell’età pensionabile tra uomini e donne nel privato e nel lavoro autonomo,
»    La flessibilità nell’età del pensionamento che consente al lavoratore di scegliere se anticipare (con penalizzazione) o posticipare il ritiro dal lavoro, l’abolizione delle finestre, il venir meno di privilegi.

Si riequilibrano età, aliquote contributive e modalità di calcolo delle prestazioni; si individuano  infine requisiti minimi per l’accesso alla pensione in linea con la speranza di vita.

Massimo Pella
massimo.pella@asarva.org
Tel. 0332 256215



Martedi 31 Gennaio 2012



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