
E’ stato sottoscritto nella mattinata di lunedì 21 dicembre, presso la Camera di Commercio di Varese, l’accordo anticrisi tra sei sigle rappresentanti l’impresa
(Associazione Artigiani Varese, Cna, Univa, Confapi, Confcommercio e Confesercenti) ed i tre sindacati
Cgil, Cisl e Uil. Per l’ennesima volta, il nostro territorio si dimostra all’avanguardia nell’affrontare le difficoltà congiunturali con un’operazione specifica di “
solidarietà istituzionale”.
Un passaggio fondamentale, quest’ultimo, perché si potrebbero ottenere risultati eccellenti, e con maggiore celerità, se la solidarietà che contraddistingue la provincia di Varese fosse applicata con lo stesso zelo anche a livello nazionale. Una sinergia che ha visto il pieno accordo tra associazioni datoriali (in prima linea Confartigianato Imprese Varese e Cna nel farsi portatori degli interessi delle micro e piccole imprese) e sindacati. Come ha sottolineato il
vicepresidente dell’Associazione Artigiani, Davide Galli: <
Si è fatta vera sinergia, parola che in Varese e provincia riveste un grande significato. Associazioni datoriali e sindacali hanno dato il buon esempio perseguendo un obiettivo comune: il bene dell’impresa e la tutela del capitale umano. Di fronte alla crisi, quindi, si è pensato a strumenti di difesa ma anche d’attacco. E si chiede alla politica di farsi ricettiva nei confronti delle istanze del territorio e delle associazioni di categoria>. Un segnale di ottimismo e fiducia: quando si ha la voglia di fare, lo si fa. Questa
intesa – prima del genere in Italia - ne è la prova, e le linee guida contenute nel documento dovranno divenire un punto di riferimento anche per CCIAA, Provincia di Varese, Prefettura nel monitorare la situazione produttiva, occupazionale e sociale delle nostre realtà produttive. Sotto i riflettori i campi di intervento più strategici: il
credito (banche a sostegno dell’economia e Governo a sostegno dei Confidi), la
bilateralità e la
formazione (ampliamento della Cassa Integrazione in deroga, formazione continua per la riqualificazione professionale), gli
ammortizzatori sociali (estensione a tutto il 2010 e oltre le 52 settimane previste nell’ultimo biennio),
l’integrazione dei lavoratori extracomunitari (soluzioni riguardanti l’occupazione regolare). Inoltre, il ruolo della
Provincia di Varese (che dovrà farsi responsabile di fronte alle parti) e
Malpensa e le infrastrutture. Materiali e immateriali: dalla tecnologia alla cultura.