Da un libro di Davide Ielmini il dibattito tra gli artigiani: tempo di dare un segnale.
Donne e lavoro: due mondi non facili da conciliare. Specie quando di mezzo c’è una famiglia e dei figli da accudire e tirar grandi. Ma i tanti esempi raccontati da “Donne in quota”, il nuovo libro di Davide Ielmini, responsabile della comunicazione dell’Associazione Artigiani di Varese e presentato ieri (venerdì 16 dicembre) nella sede varesina dell’associazione, raccontano che si può fare. Anzi, che si deve fare <perché la componente femminile della nostra società e nel mondo imprenditoriale è sempre più preponderante> ha spiegato Ielmini <e le donne dimostrano di avere grandi capacità eppure, il più delle volte, guadagnano meno degli uomini>.
La donna <fatica a conciliare i suoi ruoli – ha aggiunto Ielmini – perché la società, oltre ad essere frequentemente maschilista, non è attrezzata per favorirne i compiti>. Anche urbanisticamente c’è un vincolo alla conciliazione <gli orari dei negozi, le distanze, il traffico rendono difficile arrivare a far tutto>.
Ma la donna è <determinata e coraggiosa> ha aggiunto Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato Varese <e sa portare nell’impresa tutta la sua professionalità, arrivando a sporcarsi le mani più e meglio dei colleghi uomini>. In questo libro, ha spiegato Pietro Macchione, editore <viene data la fotografia di una costante lotta tra famiglia, impresa e società>.
Eppure sono tanti gli esempi raccontati di che ce la fa, perché <il benessere familiare serve anche per sostenere la crescita dell’economia> ha dichiarato Irene Cotis, mamma imprenditrice e presidente del Gruppo Donne dell’Associazione <per questo è importante dare sempre maggiore risposta ai bisogni delle donne>.
Scelte non sempre facili sono quelle che deve affrontare una mamma imprenditrice: <Io ho lasciato il mio amatissimo lavoro per qualche anno per dedicarmi ai figli> ha raccontato Valeria Villa, artigiana nella conservazione e restauro <ora ho ripreso una nuova attività, ridimensionando la mia professione, ma ho enormi soddisfazioni>.
Un mondo ancora da scoprire e inventare invece per Valeria Nebuloni, presidente del Gruppo Giovani in dolce attesa <perché il ruolo della mamma, almeno all’inizio non può essere sostituito, quindi i mariti dovranno fare la loro parte>.
Quello femminile è dunque un ruolo fondamentale della società <e della nostra imprenditoria> ha concluso Mauro Colombo, direttore di Confartigianato <e dunque trovare soluzioni per conciliare i suoi ruoli è una sfida che appartiene a tutti>.