<Un’occasione di crescita per gli studenti ma anche per le imprese>. Questo l’obiettivo, secondo Francesco Murano, professore della Scuola di Design del Politecnico di Milano, della convenzione sottoscritta tra Confartigianato Varese e l’ateneo milanese. Presentata venerdì 13 gennaio con Riccardo Pietro Visentin (Aureaservice Design Studio) e Roberto Caccin (Metalca): due imprenditori che più di un anno fa hanno dato il via alla fase sperimentale di workshop e stage a costo zero, per le micro e piccole imprese dell’Associazione Artigiani di Varese, con studenti e neolaureati del Politecnico. Murano definisce i microimprenditori “industriali”: <Hanno la capacità di capire, in soli due minuti, se un progetto può essere appetibile per il mercato. La convenzione punta anche a questo: nessun progetto futurista, ma cose belle e utili.
Insomma, che possano andare in produzione e che si possano vendere. Ma con la possibilità di sperimentare ciò che è rimasto nel cassetto per anni>. La ricerca, insomma, è fare ciò che non c’é. Soprattutto nell’incontro di Visentin e Caccin con le ragazze del Politecnico. Che si sono dette entusiaste e che si augurano che questa convenzione <offra a tutti gli studenti, anche a quelli del futuro, la possibilità di toccare con mano il lavoro artigianale. E lavorare concretamente tenendo i piedi per terra. Questo è ciò che si è fatto con gli imprenditori di Confartigianato>. Poi, gli imprenditori possono trasformarsi in fornitori dell’ateneo: soprattutto di competenze. Il Politecnico, da parte sua, offre <occhi nuovi> per aiutare gli imprenditori ad utilizzare le tecniche più tecnologiche per guardare la società in modo del tutto diverso. 
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