San Giuseppe La nostra Associazione festeggia il Patrono degli Artigiani il 27 marzo, nella chiesa di San Michele a Busto Arsizio, con un concerto particolare
San Giuseppe falegname? Sì, ma non solo. Anche operatore di attività economiche legate all’edilizia, lavoratore della pietra, carpentiere e scalpellino. Ecco perché San Giuseppe è da considerarsi il Patrono degli artigiani: in Palestina aratri e mobili si costruivano con il legno, ma le travi dei tetti a terrazza delle case erano connesse fra loro con rami, argilla e fango. Erano richieste capacità particolari, professionalità e abilità. San Giuseppe dimostrò tali qualità anche nel ruolo di padre: insegnò a Gesù un mestiere, proprio come accade ancora oggi nelle piccole botteghe artigiane dove l’imprenditore affianca l’apprendista. Giuseppe fu padre e marito premuroso. Ma, soprattutto, il custode di Maria e Gesù: per questo rappresenta l’umiltà e la dedizione.
UN CONCERTO PER SAN GIUSEPPE A San Giuseppe sarà dedicato il concerto che la nostra Associazione ha organizzato per il 27 marzo, alle 21, nella Chiesa di San Michele a Busto Arsizio con il Coro e l’Orchestra “Ars Cantus”. Una realtà varesina prestigiosa costituitasi nel 1987 a Venegono Inferiore e composta da oltre duecento persone: circa venti voci bianche, 90 strumentisti (età media 32 anni: tutti rigorosamente diplomati in Conservatorio, provenienti da dieci province italiane; in passato si sono ospitati anche musicisti dall’Argentina, Albania, Belgio, Spagna, Russia, Siria, Israele) e circa 90 membri del coro. Nel 2000, in occasione del Grande Giubileo del 2000, si è esibita per l’ottantesimo compleanno di Giovanni Paolo II.
UN APPUNTAMENTO IMPORTANTE
Il programma pensato per la nostra Associazione dal maestro Giovanni Tenti (primo direttore italiano a dirigere a Volgograd, ex Stalingrado), fondatore di Ars Cantus e alla testa di coro e orchestra, è del tutto particolare perché proprio il 27 marzo l’orchestra aprirà ufficialmente la sua Stagione. Un’occasione imperdibile per ascoltare questa “portaerei” – come la definisce Tenti – che proprio dal 2010 è testimonial della Provincia di Varese. E questo dopo aver ottenuto un enorme successo nella Sala d’Oro degli Amici della Musica di Vienna (per intenderci, la stessa dove si tiene il Concerto di Capodanno) di fronte ad un pubblico di 800 appassionati.
IL DESTINO E LA GRAZIA
Il programma che si ascolterà nella chiesa di San Michele propone alcuni fra i brani più belli della tradizione sinfonica tedesca - la Quinta Sinfonia in do minore di Ludwig van Beethoven (“Del destino”) e il “Te Deum” in do maggiore di Anton Bruckner (per soli, coro a 8 voci, orchestra e organo) - più tre chicche di sorprendente meraviglia. A partire da Meditation dalla “Thais” di Jules Massenet (con il violino solista di Andrea Bordonali) alla Traumerei op. 15 n. 7 dalle Scene infantili per pianoforte di Robert Schumann. Il brano è stato arrangiato per coro da Giovanni Tenti. Si chiude con “Il Risveglio delle Creature” di John Williams dalla colonna sonora di Jurassic Park.