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Villa Impianti: un “clic” per sentirsi al sicuro

villa_impiantiRonny Villa, 35 anni, imprenditore dal 2006. Impresa famigliare: un titolare, un dipendente, una responsabile (la sorella Jenni) dell’amministrazione. E del sito web: <Perché la tecnologia ci è amica e le piante devono restare al loro posto: poca carta e tante newsletter>. A dirlo è Ronny, nel 1995 tecnico dipendente presso un’azienda, e poi cresciuto – professionalmente – con la voglia di <seguire la tecnologia, perché dà soddisfazione.

 

Il segreto del successo?

Serietà, professionalità, collaboratori fidati>. E impianti che ci arrivano direttamente dal futuro grazie alle reti con alcune fra le migliori imprese italiane.

Come e quando ha dato il via alla sua avventura imprenditoriale?

Un’impresa è sempre un’avventura! Ad un certo punto mi sono guardato alle spalle e ho detto: mamma mia, ma chi me lo fa fare?

Impiantista dalla nascita?

Dai primi vagiti. Poi, mi ha aiutato la domotica, perché non è un settore piatto e si ha a che fare, quotidianamente, con la sicurezza e il benessere. Noi offriamo la conoscenza acquisita negli anni e crediamo nella specializzazione. Perché non vogliamo fare di tutto, ma solo quello in cui siamo specializzati. E quello – penso – lo facciamo bene. Per il resto ci avvaliamo di collaboratori validi nei singoli settori.

Nuovi criteri di organizzazione degli spazi abitabili e impiantistica innovativa: di cosa si tratta?

Penso al nostro impianto domotico realizzato con la MICRO Solution s.r.l. di Borgomanero, in provincia di Novara. Il filo diretto con il costruttore – che però dev’essere intelligente e ben disposto ad ascoltare per poter capire i vantaggi delle nuove tecnologie – soddisfa chi lavora e chi acquista. Ciò che è funzionale può anche essere bello, con tutti quei dettagli che non fanno parte di un impianto elettrico tradizionale. Per esempio, la domotica per utenti con handicap: l’ASL di Varese, a fine aprile, darà il suo ok per un rimborso – il 70% del totale pagato – riguardante proprio l’impianto domotico per disabilità. Questo è un altro, piccolo successo.

Quanto conta, nella valorizzazione di un’abitazione, un impianto tecnologico?

Se fosse solo per noi, dovrebbe contare tanto. Ma non è così per le famiglie, soprattutto in questi ultimi anni. L’esigenza è quella di potersi affidare ad un sistema semplice, che funziona bene e costa poco. Ma Villa Impianti non percorre questa strada: alcuni nostri clienti acquisiti ci chiamano per sopperire alle mancanze degli impianti low-cost. E io non cambio, perché nei primi giorni di aprile abbiamo già preparato 65 preventivi.

La sua azienda ha realizzato gli impianti di sicurezza per il campo fotovoltaico più grande della provincia di Varese: le energie alternative sono al centro di un dibattito burrascoso. Avranno un futuro?

Il campo è a Luino, in via Gorizia. Ci è stato commissionato dalla GE ENERGIA Spa. Si potrebbe fare di più, perché anche se il fotovoltaico non è il nostro core business ci si è accorti immediatamente della battuta d’arresto da parte dell’utenza. E poi, il Governo ha cambiato in corsa le tariffe incentivanti creando parecchi problemi alle imprese che si erano mosse verso il fotovoltaico. Speriamo che gli investitori si tranquillizzino e si rendano conto dei vantaggi. Perché vantaggi ce ne sono.

I clienti sono sensibili all’utilizzo delle fonti energetiche alternative?

L’informazione è scarsa. Personalmente sono rimasto deluso dal fotovoltaico, e pensi che sono stato tra i primi 40 tecnici a partecipare alla Scuola Energia (provincia di Arezzo) per il fotovoltaico con Eurosatellite. Il settore si è autolesionato con installatori nati dal nulla e votati ad un servizio a basso costo. Le potenzialità, però, sono enormi. Il solare termico si è salvato grazie a tecnologie che richiedono maggiore professionalità. Eolico e geotemico: meglio non parlarne. Siamo in ritardo.

Si é disposti a spendere qualcosa in più per un impianto che offre maggiori sicurezze e risparmi?

Di fronte alla crisi, no. Il cliente è disposto a pagare di più per ciò che è considerato normale: l’impianto di riscaldamento a pavimento, il cappotto termico, i serramenti a taglio termico elevato, proprietà di coibentazione elevate.

Quali sono le richieste più frequenti da parte dei clienti?

E’ aumentata la richiesta, anche da parte dei privati, di capire la funzionalità e di vagliare i costi di impianti di videosorveglianza: vandalismi e furti stanno aumentando. Per quanto ci riguarda, siamo in grado di offrirne uno particolarmente dinamico. E’ un impianto “parlante” dove si controlla sì la diretta delle immagini e la loro registrazione, ma si interagisce anche con l’impianto elettrico di casa. Così il proprietario è informato direttamente di ciò che accade con e-mail e sms. E il proprietario, ovunque sia e in diretta, può controllare e intervenire.

Lei ha partecipato a “Costruendo” con Confartigianato Imprese Varese: un’esperienza valida?

Sono rimasto soddisfatto della partecipazione e ho manifestato il mio interesse all’organizzazione per poter replicare un evento del genere senza dover attendere un altro anno. Poterci partecipare ogni sei mesi sarebbe fantastico. Ho trovato realtà che già conoscevo, ma un evento del genere è utile perché predispone al dialogo e alla collaborazione nel fare impresa. Lo sforzo da parte nostra è di dare una continuità ai rapporti che si sono stretti nell’ultima edizione.

Progettazione, installazione, manutenzione: dall’antintrusione alla citofonia, dal controllo degli accessi all’automazione. Compresa la nuova frontiera della domotica: quella che usa “l’intelligenza”. Ne parliamo?

L’intelligenza dell’impianto della domotica è la potenzialità di poter integrare diversi impianti secondo un’unica logica, con un’unica piattaforma e controllabili con touch screen. Gli installatori possono scegliere e consigliare ciò che ritengono più idoneo per il cliente facendo dialogare il sistema con una mappa grafica. E’ formidabile!.

Vantaggi per il cliente?

In termini di efficienza e risparmio. Oggi, ci sono sensori che evitano al cliente di dover passare ad una potenza maggiore richiesta dal gestore grazie ad uno stacco intelligente dei carichi di energia.

Si scommette molto sulle “reti d’impresa”: nel suo campo potrebbero funzionare per avvantaggiare gli imprenditori negli appalti pubblici?

Senza dubbio. Grazie ad un nostro cliente, la IMECI Srl di Solaro, siamo stati coinvolti in una ATI (Associazione Temporanea di Impresa) per poter realizzare impianti tecnologici per un appalto pubblico. Esempio reale di rete d’impresa dove abbiamo partecipato grazie alla nostra professionalità.

L’impianto più curioso che ha realizzato, quello più complicato e quello più costoso?

Il più curioso è la “ronda virtuale dei cantieri edili”. Una personalizzazione con la quale il titolare verifica con un clic che tutto sia in sicurezza, controlla la presenza della protezione dei ponteggi temporanei, accende i fari, si accerta che nessuna attrezzatura sia stata abbandonata. Una ronda che funziona anche senza connessione ADSL perché il sistema è interrogabile con GPRS in località remote. Il più costoso: la realizzazione degli impianti di sicurezza nel parco fotovoltaico (circa 30mila euro). Con il più complicato ci riferiamo all’impianto domotico dell’appartamento con disabili: tutti gli impianti dialogano tra loro attraverso un’unica piattaforma controllata interamente dal cliente.

Quali consigli darebbe ad un giovane che vuole essere “artigiano”?

Sicuramente è una scelta che richiede sacrificio e umiltà. Non è più il tempo dell’imprenditoria di 20 anni fa dove, forse, le cose erano più semplici. Non si fanno più i soldi facendo l’artigiano, ma la passione ripaga (quasi) sempre. Il consiglio? Guardatevi dentro e lavorate con serietà. Perché i clienti meritano rispetto e professionalità: in caso contrario ne paghiamo tutti le conseguenze.


VILLA IMPIANTI DI VILLA RONNY
Piazza Triestre, 88
21040 – Cislago
Tel. +39 02 964 086 24
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