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Conoscere le imprese, per dare credito

Intervista a Mauro Colombo, direttore generale di Confartigianato Imprese Varese.

Si parla di stretta al credito. Il peggio è passato?
Non direi. L’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Varese sta monitorando la situazione con alcuni sondaggi settoriali: il 95,7% del campione (circa 1000 imprese) lamenta la stretta del credito e le difficoltà che si incontrano nel rapporto con gli istituti di credito. Il restante 4,3% degli intervistati, invece, si dice fortunato perché riesce ancora ad autofinanziarsi attraverso quel capitalismo molecolare che è una fra le colonne portanti della piccola imprese: il peggio non è passato.

Qual è la situazione attuale del credito?
Difficile se non complicata. Dall’analisi congiunturale del III trimestre del 2012 elaborata dal nostro Ufficio Studi, si rileva che le richieste ad Artigianfidi Lombardia, la struttura che si occupa di credito in Confartigianato Varese, sono aumentate sia in termini numerici che in volumi intermediati: si passa, infatti, dalle 778 del 2011 alle 822 del 2012 con un importo medio di finanziamento deliberato dal nostro confidi di € 52.000. Inoltre, tra gennaio e settembre sono cresciuti di 17,3 miliardi di euro i finanziamenti bancari alla Pubblica Amministrazione e, allo stesso tempo, sono calati rispettivamente di 29,1 e 7,2 (per un totale di 36,3 miliardi) i prestiti alle aziende e ai cittadini.

I criteri per l’accesso al credito si sono effettivamente irrigiditi?
Ci sono difficoltà reciproche, di banche e imprese, nel riconoscersi reciprocamente esigenze e bisogni: le due realtà non si conoscono. Uno fra gli obiettivi di Confartigianato Varese è quello di consigliare le imprese nel loro rapporto con le banche e di aiutarle nel trasferire agli istituti di credito ciò che sono e rappresentano. D’altronde è ora – e si tratta di un’urgenza, non di un impegno nel tempo – di sostenere il credito e l’economia reale con determinazione. Magari, si potrebbe fare come negli Stati Uniti, dove la Federal reserve ha chiesto il rinvio dell’applicazione di Basilea 3 fissata a gennaio 2013. L’accesso al credito, sempre secondo criteri di merito, deve essere allentato e non ristretto.

Quali consigli si possono dare alle imprese per avere accesso al credito?
L’accesso al credito non è automatico, quindi ci si deve preparare: conoscendo i propri punti di forza, quantificando le risorse personali disponibili per l’impresa, monitorando sempre le garanzie prestate alle banche. Essere disposti al cambiamento con un piano industriale credibile e sostenibile e ponderare bene le richieste da presentare alle banche. Confartigianato Varese, per tradizione e professionalità, può affiancare le imprese nel fare tutto questo.

In base ai vostri dati, con quale finalità vengono chiesti i finanziamenti da parte delle imprese? Breve o lungo termine? Investimenti futuri o liquidità immediata?
I dati del nostro Ufficio Studi ci dicono che le pratiche in attesa di esito da parte del sistema bancario sono circa 300 per un volume di 22 milioni di euro. La quota di anticipi si attesta al 74% rispetto al 20% della liquidità e al 6% degli investimenti. Stabile, rispetto al II trimestre del 2012, la quota di breve termine che si attesta intorno a circa il 72% rispetto al 28% a medio lungo termine.

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