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Credito, banche e impresa “responsabile”

Intervista a Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato Imprese Varese e Confartigianato Lombardia.

Accesso al credito ancora difficile per le piccole imprese?
Dai dati dell’Ufficio Studi di Confartigianato Lombardia, in un anno – dal mese di agosto 2011 a quello 2012 – il settore manifatturiero ha visto un calo nei finanziamenti del 3%, mentre le Costruzioni sono a -10,8%. In provincia di Varese siamo a -8,2%, il territorio con la percentuale più alta in assoluto tra le provincie lombarde con una media regionale del -5,2%. Affidarsi ad Artigianfidi Lombardia, il confidi di Confartigianato Varese, è importante perché diamo soluzioni e risposte responsabili alle imprese.

In che senso?
Dare credito significa premiare la realtà imprenditoriale che si mette in gioco, ha idee e progettualità, vuole cambiare. Ed è questo un nostro principio: stimolare il cambiamento per porsi in modo diverso sul mercato ma anche nei confronti della stessa idea di impresa. Confartigianato Varese e Artigianfidi Lombardia hanno questo compito: incoraggiare, responsabilmente, il flusso di finanziamenti alle imprese attraverso un confronto aperto con le banche.

Come?
Ci muoviamo in tre direzioni: il rapporto con le istituzioni del territorio (a livello locale e regionale), il rapporto con gli istituti di credito (con particolare attenzione alle banche che sviluppano una linea operativa dettata dalla prossimità al territorio) e l’attività di consulenza, assistenza e affiancamento delle imprese con le competenze specifiche di Confartigianato Varese.

Conoscere le imprese e leggere i cambiamenti del territorio: è questo?
Confartigianato Varese, con Artigianfidi Lombardia, svolge un lavoro che altri non sanno fare. Conoscere le imprese e percepirne gli equilibri ci permette di aprire con gli istituti di credito un rapporto privilegiato che parte dal “lavoro sul campo”.

Di cosa si tratta?

I nostri professionisti vanno in azienda, si confrontano con l’imprenditore, raccolgono le sue esigenze e lo consigliano riguardo gli strumenti che possono presentare al meglio l’azienda alle banche. Il fine è quello di aiutare l’imprenditore nel concretizzare i suoi progetti.

Ma ogni impresa è diversa: come si può fare?

Con un’esperienza di settant’anni sulle spalle. Ad ogni azienda diamo il prodotto adatto ai suoi bisogni. Poi, con l’attività di check-up le affianchiamo in un percorso di conoscenza e crescita: si affrontano le criticità e si valorizzano i punti di forza proprio nel rapporto con le banche. Perché Varese è un territorio di imprese “artigiane”, ed è bene conoscere le loro tipicità.

Ce lo spiega?

Secondo gli ultimi dati Istat delle imprese attive disponibili, le micro imprese con meno di 10 addetti sono 68.588, rappresentano il 93,6% delle imprese presenti sul territorio. E’ importante, quindi, tradurre i segnali di preoccupazione che arrivano dagli imprenditori e trasmetterli agli istituti di credito.

Per l’appunto, responsabilità?
Il concedere credito, o meno, significa decidere il futuro di un’impresa. Un investimento a buon fine significa lavoro, sviluppo e competitività. E’ per questo che il nostro obiettivo è quello di costruire un nuovo rapporto tra banche e imprese, anche perché a giugno 2012 il tasso effettivo applicato alle imprese in provincia di Varese era del 5,78%, superiore di 75 punti base alla media lombarda del 5,03%.

Cosa propone?

Che le banche “entrino” in Confartigianato Varese, nelle sue sedi sul territorio, per incontrare le imprese e conoscere non solo i loro numeri ma anche il loro cuore>.

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