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Servizi alla persona: il mercato del lavoro

Attraverso un ampio e attendibile campione di imprese, l’Ufficio studi di Confartigianato Imprese Varese è in grado di monitorare l’andamento del mercato del lavoro in provincia di Varese anche per i servizi alla persona.

Le elaborazioni presentano una fotografia chiara, esaustiva e affidabile del comparto merceologico ed aiutano a percepire i possibili cambiamenti che potremmo attenderci nel breve e medio periodo.campione_persona

Gli approfondimenti sono corredati da grafici riguardanti la tipologia imprenditoriale del campione, l’anzianità dei lavoratori, la presenza di collaboratori extracomunitari, la tipologia contrattuale adottata, i punti di criticità e di forza dei singoli settori.

Finora il focus ha interessato l’edilizia, il manifatturiero con la meccanica e la moda con il tessile abbigliamento.

Il campione in base al quale sono state elaborate le statistiche è dato da 278 aziende per 832 lavoratori dipendenti e collaboratori.

Media dipendenti per azienda

numero_personaIl numero medio di lavoratori subordinati per azienda, secondo il campione preso a riferimento, a dicembre 2012 è pari a 2,22 contro 2,13 del gennaio 2009.

Aziende con 1 solo dipendente:
– a dicembre 2012 sono il 48,8% del campione contro il 56,3% del gennaio 2009.

Aziende da 2 a 4 dipendenti:
– a dicembre 2012 sono il 42,5% del campione contro il 36,1% del gennaio 2009.

Aziende da 5 a 9 dipendenti:
– a dicembre 2012 sono il 7,5% del campione contro il 5,8% del gennaio 2009.

Aziende con più di 10 dipendenti:
– a dicembre 2012 sono l’1,3% del campione contro l’1,9% del gennaio 2009.

I dati confermano che a soffrire maggiormente il periodo congiunturale negativo sono le aziende meno strutturate e con un solo dipendente. Le aziende con più di un dipendente si sono avvalse della possibilità, mediante ristrutturazioni interne dei processi produttivi, di razionalizzare i costi ma anche di innovare e implementare i propri servizi offerti secondo le nuove esigenze del mercato.

Dipendenti e collaboratori

03. numero dipendenti_personaA gennaio 2009, il 91% dei lavoratori del campione preso a riferimento erano donne; il 9 % uomini. A dicembre 2012 il 91,2% sono donne contro l’8,8% di uomini. Si conferma, pertanto, che il comparto servizi alla persona si caratterizza per una elevata presenza femminile. Presenza femminile che nel corso del quadriennio è andata a diminuire in termini numerici ma non in percentuale. A differenza degli altri comparti, si evidenzia che non si è assistito ad una diminuzione in termini percentuali di donne occupate in quanto in tali attività le alte professionalità sono, comunque, soprattutto di genere femminile.

Anzianità aziendale

04. numero dipendenti anzianità_personaIl grafico evidenzia, anche in presenza di una eccezionale crisi congiunturale (2009/2012), che gli imprenditori di aziende artigiane e di Pmi cercano di preservare in ogni modo le professionalità presenti in azienda. A dicembre 2012 il 15,5% dei lavoratori subordinati del comparto “Servizi alla persona” ha una anzianità aziendale superiore ai 10 anni contro una media, a gennaio 2009, dell’8,0%. Per effetto della contrazione di nuove assunzioni, nel quadriennio preso a riferimento i lavoratori dipendenti con una anzianità aziendale inferiore ai due anni sono calati dal 53,3% del gennaio 2009 al 37,1% del dicembre 2012.

Forma contrattuale lavori dipendenti

05. forma contrattuale_personaIn questi ultimi anni, in provincia di Varese, si è registrata una progressiva diminuzione di lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato (media pari a ca. il 21% del totale). Nelle imprese Artigiane e nelle Pmi, nonostante l’andamento congiunturale, nel comparto “Servizi alla persona” il 92,8% dei lavoratori dipendenti ha un contratto di lavoro senza scadenza; solo il 7,2% dei lavoratori è a tempo determinato. Percentuali simili anche nel mese di gennaio 2009: i lavoratori con contratto a tempo indeterminato erano il 93,3%. Lo scostamento in termini percentuali si registra nei lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato – part/time che passano dal 27,6% del gennaio 2009 al 37,1% a dicembre 2012. E’ confermato la preferenza degli imprenditori del comparto a mantenere all’interno della propria azienda collaboratori stabili e professionalmente preparati. L’alta percentuale di part-time rispetto il tempo pieno è dovuta essenzialmente dalla importante presenza percentuale di lavoratori di genere femminile che, in questo modo, meglio riescono a conciliare lavoro e famiglia. A seguito di importanti cali di lavoro e fatturato, è anche possibile che gli imprenditori abbiano scelto per una riduzione delle ore lavorate rispetto alla ipotesi di licenziamenti.

Apprendisti

06. apprendisti_personaNel quadriennio preso a riferimento abbiamo assistito ad una forte contrazione di assunzioni di apprendisti rispetto agli anni precedenti. Come per tutte le altre tipologie contrattuali, si è assistito ad una forte contrazione di nuove assunzioni dovuta alle difficoltà congiunturali in essere. Dal 2009 al 2012, infatti, si registra un calo di assunzioni di apprendisti di oltre il 50%: il contratto di apprendistato ha subito in modo del tutto negativo l’incertezza normativa e giuridica. Nel quadriennio preso a riferimento, infatti, sono state promulgate diverse normative con contenuti anche molto diversi, e questo ha senz’altro influito sulla disponibilità degli imprenditori ad assumere con tale tipologia contrattuale.

Trend assunzioni / licenziamenti

07. trend_personaL’andamento del saldo tra assunzioni e licenziamenti rispecchia l’andamento congiunturale del sistema economico nel quadriennio preso a riferimento. Il saldo è sempre stato negativo, con maggiore evidenza nel corso dell’anno 2009 con un saldo negativo pari al 17,6% e nell’anno 2011 con un saldo negativo pari al 13,3. Nel complesso abbiamo assistito ad un calo di nuove assunzioni pari al 27,1% dal gennaio 2009 al dicembre 2012.

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