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Contributi per la formazione per le imprese di autotrasporto

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stanzia 16 milioni di euro per finanziare la formazione professionale nell’autotrasporto e stabilisce le modalità operative per l’erogazione dei contributi per iniziative formative da porre in essere nel periodo compreso tra il 15 ottobre 2013 ed il 15 aprile 2014.
Le domande devono pervenire entro entro il 15 luglio 2013;

Il provvedimento (Decreto 21 marzo 2013, n. 119) è stato pubblicato sulla G. U. n. 137 del 13 giugno 2013.

Per approfondire, di seguito i punti più significativi del provvedimento:

  • possono beneficiare dei contributi alla formazione le imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi aventi sede in Italia ed iscritte all’albo nazionale degli autotrasportatori ed al R.E.N. (per le imprese con autoveicoli fino a 1,5 tonnellate è sufficiente la sola iscrizione all’Albo); sono altresì ammessi ai benefici i raggruppamenti delle citate imprese, quali cooperative a proprietà divisa, i consorzi e le società consortili o cooperative di aziende di autotrasporto, a condizione che siano iscritti nell’apposita sezione separata del citato Albo prevista dal DPR 155 del 1990;
  • a differenza degli anni passati, tuttavia, ogni soggetto beneficiario potrà presentare una sola domanda di contributo (se l’impresa fa anche parte di un consorzio o cooperativa, questi ultimi dovranno dichiarare che la stessa non ha fatto richiesta di contributo tramite loro);
  • le iniziative formative dovranno essere rivolte, a pena di inammissibilità, oltre che ai titolari, soci, amministratori delle imprese, ai dipendenti o addetti delle stesse che siano inquadrati nel CCNL Logistica, Trasporto e Spedizioni;
  • sono espressamente escluse dall’ottenimento degli incentivi, le imprese destinatarie di un obbligo di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione Europea, che dichiara un aiuto di stato illegale e incompatibile con il mercato comune. Al riguardo, le imprese interessate alla formazione dovranno dichiarare l’assenza di tale condizione ostativa, con specifica dichiarazione sostitutiva di atto notorio;
  • i piani formativi o di aggiornamento professionale, generale o specifico , devono essere finalizzati all’ottenimento di competenze adeguate alla gestione dell’azienda ed all’utilizzo delle nuove tecnologie, allo scopo di promuovere lo sviluppo della competitività, della professionalità, e l’innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro;
  • da quest’anno il Ministero esclude espressamente i corsi di formazione finalizzati all’accesso alla professione e quelli diretti all’acquisizione o al rinnovo dei titoli richiesti obbligatoriamente per l’esercizio di una determinata attività di autotrasporto (come ad esempio la carta di qualificazione del conducente – CQC);
  • le imprese o i raggruppamenti che intendono ottenere i benefici per i loro piani formativi debbono presentare, anche per il tramite di un Ente attuatore accreditato, una specifica domanda di richiesta del contributo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Direzione generale per il trasporto stradale e l’intermodalità – via G. Caraci, 36 – 00157 Roma), entro il termine perentorio del 15 luglio 2013;
  • la domanda va fatta utilizzando esclusivamente il modello previsto dall’allegato 1 al decreto e la stessa va inviata per raccomandata postale con avviso di ricevimento o consegnata a mano;
  • nella domanda l’impresa deve indicare espressamente l’Ente attuatore dell’attività formativa, tra quelli previsti ed accreditati in base al DPR 83/2009, che quest’anno – a differenza del passato – non potrà in alcun caso essere modificato;
  • quest’anno nella domanda non va più indicato l’importo dei costi totali ammissibili per il piano formativo, ma lo stesso si deve indicare nel preventivo spesa, da allegare alla domanda a pena di inammissibilità della stessa;
  • altri allegati indispensabili alla domanda sono:
    1. il programma del corso di formazione che l’impresa, la cooperativa o il consorzio intende svolgere, con l’indicazione delle materie d’insegnamento, la durata dello stesso, il numero delle ore di docenza ed il numero dei destinatari dell’iniziativa;
    2. il calendario del corso, con la specifica del giorno, ora e sede ove si svolgerà il corso medesimo. Ogni variazione del calendario (o anche del programma) va comunicata per posta elettronica (incentivoformazione@ramspa.it) alla società incaricata dal Ministero di seguire l’istruttoria e lo svolgimento dei piani, vale a dire alla RAM SpA.

Altra novità del provvedimento di quest’anno è quella della limitazione economica dei piani presentabili, in base alla quale il contributo massimo concedibile per ogni impresa è fissato in 150mila euro (nel caso di consorzi o cooperative il limite si applica per ogni impresa che all’interno del raggruppamento partecipa al piano) ed ogni progetto formativo non può comunque superare i seguenti parametri :

  • più di 50 ore di formazione per ogni partecipante;
  • più di 120 euro di compenso per ogni ora di docenza;
  • più di 30 euro di compenso per ogni ora di tutoraggio;
  • più del 5% delle ore di formazione a distanza (FAD) sul totale delle ore di formazione.
  • i servizi di consulenza per l’ideazione, la progettazione, l’assistenza e la rendicontazione dei piani formativi non potranno essere di importo superiore al 20% del totale dei costi ammissibili;
  • tutte le spese inerenti all’attività didattica (compensi dei docenti, spese di trasferta, costo dei materiali e forniture attinenti al progetto, nonché le spese per le aule, le attrezzature e gli ammortamenti degli strumenti utilizzati nel progetto formativo) dovranno comunque essere pari o superiori al 40% del totale dei costi ammissibili.

A differenza del passato, le attività formative potranno iniziare solo dopo 90 giorni dalla termine di presentazione della domanda, cioè dal 15 ottobre 2013, poiché nei primi tre mesi della procedura il Ministero si riserva di analizzare le domande e di comunicare espressamente le eventuali inammissibilità.

Tutte le domande presentate e non ritenute inammissibili (ad es. per non conformità dell’istanza, mancanza di idoneo ente attuatore, domanda fuori termine, o con preventivi di spesa oltre i limiti o i massimali fissati dal decreto) saranno difatti ritenute valide per silenzio assenso dal Ministero, che pertanto non invierà più ai beneficiari la lettera di finanzi abilità del loro piano come negli anni precedenti.

Le attività formative vere e proprie dovranno essere svolte nel semestre compreso tra il 15 ottobre 2013 ed il 15 aprile 2014 ed anche i costi ammissibili per i piani formativi dovranno essere sostenuti in tale periodo, eccetto quelli per la preparazione ed elaborazione del piano formativo, che sono ammessi purché sostenuti a partire dal 14 giugno 2013 (cioè dopo la pubblicazione in gazzetta ufficiale del provvedimento in esame).

Entro il termine perentorio del 15 aprile 2014 l’impresa richiedente dovrà procedere ad effettuare la rendicontazione del piano formativo svolto, presentando le fatture in originale quietanzate delle spese sostenute, oppure non quietanzate ma accompagnate da una garanzia fideiussoria “a prima richiesta”, che l’impresa stipula a favore dello Stato, per il periodo di un anno, per l’esatto pagamento delle spese preventivate per sostenere l’iniziativa formativa effettuata.

La rendicontazione dei costi potrà essere effettuata a firma del legale rappresentante dell’impresa beneficiaria o anche del soggetto munito di espressa delega (come ad esempio l’Ente attuatore della formazione).

Alla documentazione finale va allegata una relazione di fine attività, dalla quale si evinca la corrispondenza con il piano formativo presentato e con i costi preventivati (o i motivi della mancata corrispondenza), nonché tutti i documenti ora richiesti dal nuovo provvedimento, quali:

  • l’elenco dei partecipanti (con copia dei loro documenti e le attestazioni di eventuali lavoratori svantaggiati o disabili);
  • il dettaglio dei costi e la possibile dichiarazione di piccola o media impresa;
  • i registri di presenza debitamente firmati dai corsisti e dai docenti e vidimati dall’Ente attuatore;
  • la dichiarazione dell’impresa sul costo del personale partecipante alla formazione e quella dell’Ente attuatore circa il possesso delle competenze dei docenti rispetto alle materie oggetto del corso.

Da ultimo si rammenta ancora una volta che il contributo si concretizza in un rimborso diretto all’impresa beneficiaria o al raggruppamento di imprese, che verrà erogato dal Ministero solo al termine del piano formativo e successivamente alla sua rendicontazione finale.

Ciascun piano formativo ammesso al beneficio potrà ottenere un contributo pari al 25% dei costi ammissibili per la formazione specifica e al 60% per la formazione generale.

Dette percentuali possono essere aumentate fino al 80%, nei seguenti casi: 10% in più se la formazione è destinata a lavoratori svantaggiati o disabili; 10% in più se i contributi riguardano le imprese medie; 20% in più se i contributi riguardano le imprese piccole.

Tra i costi ammissibili rientrano:

  1. i costi del personale docente;
  2. le spese di trasferta e di alloggio del personale docente e (eventualmente) dei destinatari della formazione;
  3. altre voci di spesa correnti, quali materiali e forniture, con attinenza diretta al progetto di formazione;
  4. l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature, per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione;
  5. i costi dei servizi di consulenza sull’iniziativa formativa programmata;
  6. i costi del personale dei partecipanti al progetto di formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali), a concorrenza del totale degli altri costi ammissibili di cui alle lettere da a) ad e). Per quanto riguarda i costi del personale per i partecipanti al progetto di formazione, vengono prese in considerazione soltanto le ore durante le quali i partecipanti hanno effettivamente partecipato alla formazione, previa detrazione delle ore produttive.

L’erogazione del contributo alle imprese avverrà, dopo il vaglio della rendicontazione da parte della RAM e di una specifica Commissione ministeriale, che redigerà l’elenco delle imprese ammesse a beneficio.

Considerata la tempistica prevista dal nuovo decreto, l’erogazione della sovvenzione avverrà verosimilmente negli ultimi mesi del 2014 o nel primo semestre del 2015.

Come i decreti degli anni precedenti, anche quello in oggetto stabilisce che qualora il totale complessivo dei contributi richiesti dalle imprese fosse superiore allo stanziamento disponibile di 16 milioni di euro, la Direzione generale per il trasporto stradale provvederà a ridurre proporzionalmente i contributi spettanti.

Da ultimo il decreto prevede la specifica facoltà del Ministero di effettuare verifiche sul corretto svolgimento dei corsi di formazione (anche durante la loro effettuazione) e nel caso di accertate irregolarità o di mancata effettuazione del corso alla data e nella sede indicata nel calendario, procederà ad escludere la domanda dell’impresa e a revocare l’eventuale beneficio, nel caso lo avesse già concesso. In caso di fidejussione, il nuovo provvedimento pone obbligo all’impresa garantita di dimostrare il pagamento delle fatture coperte da fidejussione nei 30 giorni precedenti la scadenza dell’anno di validità della stessa.

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