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Imu: a che punto siamo?

È sospeso, per la “prima casa” di abitazione, l’acconto Imu da pagare entro il 16 giugno 2013.

Il pagamento è rinviato al 16 settembre 2013, in attesa della riforma della fiscalità immobiliare, che dovrà essere definita dal Governo entro il 31.08.2013. Sono interessati dalla sospensione anche i terreni agricoli e i relativi fabbricati.
Capannoni industriali, uffici e negozi dovranno pagare l’acconto secondo le ordinarie scadenze.

In via generale, l’IMU è dovuta in proporzione alla quota ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso.

Pagamenti
I soggetti passivi effettuano il versamento dell’imposta al Comune per l’anno in corso in 2 rate di pari importo:

– la 1ª rata (entro il 16 giugno)  sul 50% dell’aliquota dell’anno precedente ovvero dell’aliquota fissata dal comune e pubblicata entro il 16 maggio 2013;

– la 2ª rata (entro il 16 dicembre) a saldo dell’imposta dovuta con conguaglio, calcolata in base all’aliquota pubblicata dal comune entro il 16 novembre, o in assenza, in sull’aliquota dell’anno precedente.

Quota riservata allo stato: per gli anni 2013 e 2014 è riservato il gettito derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D.

Dichiarazione IMU
E’ da presentarsi entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta. Per gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1.01.2012, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno 2013.

Sospensione della prima rata d’acconto
Per il 2013 il versamento della 1ª rata è sospeso per:
– le abitazioni principali e relative pertinenze (esclusi i fabbricati classificati nelle categorie cata-stali A/1, A/8 e A/9);
– le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e pertinenze dei soci assegnatari;
– i terreni agricoli e fabbricati rurali.

Delibere comunali
Gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione.
Le deliberazioni, anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine indicato, hanno effetto retroattivo (dal 1 gennaio dell’anno di riferimento).

Le modifiche apportate dalla legge di conversione del D.L. 35/2013, non ancora vigenti, prevedono che l’acconto debba sempre essere calcolato con le aliquote dell’anno scorso, invece che in base alle delibere comunali pubblicate alla data del 16 maggio.

Nell’ipotesi in cui i contribuenti effettuino il versamento della prima rata dell’IMU tenendo conto delle disposizioni contenute nell’emendamento, ancor prima della conversione in legge del D.L. 35/2013, trova applicazione la disposizione di cui all’art. 10, c. 3 L. 212/2000, in base alla quale “le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria”.

Ovviamente, i contribuenti possono, prima della conversione, procedere, comunque, al pagamento della prossima rata di giugno sulla base delle deliberazioni di approvazione delle aliquote e della detrazione nonché dei regolamenti pubblicati nel sito www.finanze.it alla data del 16 maggio 2013 (come previsto dall’art. 10, c. 4, lett. b) D. L. 35/2013).

 

 

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