Cerca:
Home Sicurezza: SINP e attuazione del Testo Unico

Sicurezza: SINP e attuazione del Testo Unico

Con il decreto “semplificazioni” a settembre avremo qualche alleggerimento in tema di visite mediche e documenti.

Intanto è già partito lo scorso dicembre 2012 e si sta arricchendo di sempre nuove funzionalità, il SINP (Sistema Informativo Nazionale per la prevenzione) sviluppato in collaborazione con l’INAIL.

Il SINP rappresenta un passaggio essenziale per l’integrazione delle informazioni già disponibili negli attuali sistemi ed archivi informatici dei diversi Enti ma soprattutto per l’organizzazione, la condivisione, la circolazione e la continua alimentazione del patrimonio di dati a disposizione degli operatori.

Nel portale già oggi vengono inserite una serie di informazioni:

  • gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali denunciate;
  • il rapporto assicurativo in essere (tipo polizza e voce di tariffa);
  • l’utilizzo delle diverse forme contrattuali di lavoro (ad esempio, con la previsione di una apposita evidenza per gli eventi lesivi occorsi a lavoratori occasionali di tipo accessorio);
  • le modalità di rimborso delle somme erogate quale anticipazione ai propri dipendenti infortunati, della indennità per inabilità temporanea assoluta (ad esempio, con l’inserimento del campo relativo al codice IBAN);
  • tutti i verbali redatti dagli Organi di Vigilanza (INPS/INAIL/Dipartimento del lavoro/ASL, ecc)
  • la denuncia di unità produttiva, quale sede di lavoro abituale del lavoratore; lo stesso concetto viene utilizzato anche ai fini della implementazione del Registro infortuni aziendale telematico;
  • le informazioni sui fenomeni infortunistici (ad esempio, al fine di identificare gli infortuni occorsi durante lo svolgimento di attività per conto terzi in regime di appalto, subappalto o altra forma di esternalizzazione);
  • le domande di riduzione del tasso di tariffa dopo il primo biennio di attività (riduzione per prevenzione OT 24
  • le richieste del DURC Documento Unico di Regolarità Contributiva
  • i nominativi degli RLS nominati
  • i dati della Sorveglianza sanitaria svolta dal Medico competente.

Certamente l’attivazione del SINP (dal 1 luglio 2013, ma andrà gradualmente implementandosi) avrà diversi effetti, soprattutto sul monitoraggio in tempo reale della conformità di ciascuna azienda agli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro e al quadro dei rapporti tra i diversi consulenti che assistono il datore di lavoro.

Potremmo paragonare il SINP a una banca dati nazionale, come l’anagrafe tributaria, che consentirà alla PA una “schedatura” di ogni datore di lavoro con informazioni provenienti sia dall’attività di prevenzione che di vigilanza.

Ma il sistema appare destinato a estendersi anche ad altri adempimenti antinfortunistici (la denuncia dell’impianto di terra o delle attrezzature di lavoro a maggior rischio, le dichiarazioni di inizio attività o le dichiarazioni di avvio dei cantieri ecc.).

E’ quindi indispensabile che il rapporto tra consulenti del lavoro e professionisti che assistono l’impresa in materia di sicurezza sul lavoro, instaurino collaborazioni più stringenti poiché non sarà più auspicabile una gestione amministrativa-assicurativa disgiunta da quella tecnica dei rapporti di lavoro come sino ad oggi è avvenuto.

Dal sito della Commissione Consultiva per la Sicurezza, inoltre, rileviamo poi le attività in “dirittura di arrivo” in attuazione del “Testo Unico” di salute e sicurezza sul lavoro su:

  • criteri di qualificazione del formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro, per le caratteristiche che i formatori devono avere per svolgere con efficacia il proprio ruolo;
  • modalità per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro e dei criteri per l’abilitazione dei soggetti pubblici o privati legittimati a realizzare tali verifiche.
  • Sono già stati emanati diversi decreti al riguardo e oltre 60 soggetti privati sono stati accreditati.
  • aggiornamento dei valori limite dell’esposizione professionale e dei valori limite biologici relativi agli agenti chimici.
  • Piano nazionale e regionale delle attività di prevenzione e vigilanza: tra i settori particolari in cui risultano in programmazione attività di vigilanza risultano azioni sono da considerare prioritari gli interventi di vigilanza in tema di:
  • patologie muscoloscheletriche
  • neoplasie professionali
  • programmazione e realizzazione della vigilanza in modo tale da assicurare che in ambito regionale, rispetto alla totalità dei controlli previsti, si raggiunga la soglia dell’80% di interventi di vigilanza effettuati in modo coordinato tra tutti i soggetti che operano sul territorio, con una percentuale ricompresa tra il 3% e il 5 % di interventi di vigilanza effettuati in maniera collegiale contemporanea da più soggetti, in particolare nei settori dell’ edilizia e dell’agricoltura.
TORNA SU