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Analisi congiunturale 2° trimestre 2013

Dall’analisi congiunturale del 2° trimestre 2013, si evidenzia in alcuni settori chiave del manifatturiero i primi segnali di ripresa, mentre non si muove il mercato del lavoro. E’ quanto emerge dall’analisi sui dati di Unioncamere Lombardia, da Confartigianato Imprese Varese e da Artigianfidi Lombardia.

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Valutazione generale

L’analisi relativa al 2° trimestre 2013, realizzata sulla base dei dati provenienti da Unioncamere Lombardia, dall’Area Amministrazione Personale di Confartigianato Imprese Varese e da Artigianfidi Lombardia, evidenzia in alcuni settori chiave del manifatturiero provinciale i primi segnali di ripresa soprattutto negli indici produttivi, mentre non si muove il mercato del lavoro.

La produzione del 2° trimestre 2013 è infatti di segno positivo rispetto al 1° trimestre del 2013 (+3,64%) ed è stabile nei confronti del 2° trimestre del 2012 (-0,19%). Nell’esame delle aziende per classe dimensionale, a livello produttivo, mostrano un trend decisamente positivo le imprese da 10 a 49 addetti con incrementi nel tendenziale superiori al 7%, sono invece sofferenti le microaziende da 3 a 5 addetti (-4,99%). Il fatturato ha una tendenza simile a quella della produzione, marcando rispetto all’anno precedente un -1,43% e un più che discreto +2,54% rispetto al trimestre precedente. I prezzi medi delle materie prime sono in netta crescita (+3,07%) e sono stazionari quelli dei prodotti finiti (0,90%).

E’ invece sempre difficile la situazione sul fronte lavorativo che è sceso del -1,96%.

Andamento produttivo

L’andamento produttivo per destinazione economica mostra una situazione tendenziale decisamente migliore rispetto alle precedenti rilevazioni, specialmente nei beni intermedi (+7,44%) e in misura inferiore nei beni finali (+1,97%); accusano invece decrementi del -1,73% i beni di investimento.

Rispetto al 2° periodo del 2012 il panorama si divide equamente fra settori di opposto segno. Fra i più positivi si osservano la siderurgia, le pelli, il legno e la carta , mentre sono decisamente negativi i minerali non metalliferi, gli alimentari, il tessile, la plastica e le varie.

Nei confronti del 1° trimestre 2013 la situazione è ancora migliore e si dichiarano in crescita quasi tutti i settori ad eccezione degli alimentari, dell’abbigliamento e della plastica.

Fatturato

Il fatturato non si discosta dall’andamento della produzione con dati leggermente più negativi (-1,43%) nei confronti del 2° trimestre 2012,ma di segno opposto rispetto al trimestre precedente (+2,54%). La quota estera, appare ancora in crescita, occupando il 5,77% del fatturato totale.

Rispetto al 2012 sono pesantemente negativi gli alimentari, la plastica e le varie, mentre sono in ascesa i dati dell’abbigliamento, dei minerali non metalliferi e del legno.

Tasso utilizzo impianti

Il tasso d’utilizzo degli impianti è salito di circa 1 punto percentuale rispetto alla precedente rilevazione e si è attestato intorno al 62,72%. La percentuale più elevata si osserva nell’abbigliamento (74,79%), mentre quella più bassa nei minerali non metalliferi (23,09%).

Ordinativi

Gli ordinativi acquisiti nel trimestre – Il livello di ordinativi è calato del -1,50% nel confronto con il 2° trimestre 2012: questa percentuale scaturisce dalla media fra il -2,18% del mercato interno e il +2,59% del mercato estero. E’ invece stabile il confronto con il 1° trimestre 2013 che segna un +0,05%.

Occupazione

L’occupazione è invece purtroppo, ancora in flessione, attestandosi attorno al -1,96%.( in forte ribasso la meccanica e le varie).

CIG in deroga

Le CIG in deroga mostrano nel 2° trimestre 2013 un consolidamento della situazione in essere che non si è sviluppata con ulteriori casse. Nel luglio si verificherà se le Cig con scadenza a giugno verranno rinnovate

Dalle procedure compiute nel corso del periodo aprile – giugno 2013 risulta comunque ancora la Meccanica il settore maggiormente in difficoltà, seguito dal TAC e dalla plastica. Nella seguente tabella si può rilevare l’andamento delle casse integrazioni in deroga realizzate nel corso del periodo aprile – giugno 2013.

Settore Totale 2012 Totale 2011 Totale 2010 Totale 2009 2° 2013 1° 2013
Metalmeccanica 257 277 386 621 27 168
TAC 152 181 186 278 12 60
Alimentari 11 5 4 0 2 5
Legno 31 10 17 22 2 16
Grafica 20 13 13 21 2 16
Chimico/Plastica 52 34 31 69 4 20
Orafo 7 10 9 13 0 1
Pulizia 4 0 0 4 0 3
Acconciatori 13 11 6 1 2 8
Ceramica 0 3 0 0 0 2
Edile 3 5 8 5 0 6
Occhialeria 1 1 3 3 0 0
Lapidei 10 7 3 7 0 6
Trasporti 12 4 13 18 2 8
Pulitintori 3 3 6 1 0 1
Odontotecnici 2 6 2 0 0 2
CCNL non artigiani 41 42 66 62 7 34
TOTALE 619 612 753 1125 60 356

N.B.I dati degli anni 2008 e 2009 comprendono anche le procedure ELBA; nel 2010 e 2011 solo le CIG in deroga. Le casse attivate dal 1° aprile 2011 hanno valenza fino a fine anno. Vengono concesse fino a coprire un dato numero di ore a consumo. Questo spiega la diminuzione sul terzo e quarto trimestre, dove per la maggior parte si tratta di ditte che hanno esaurito il monte ore originario e devono riattivare una nuova cassa.

Prodotti

Il livello delle scorte dei prodotti finiti è ritenuto adeguato dal 60,87,% delle imprese intervistate, mentre per le restanti aziende le valutazioni di scarsità prevalgono su quelle di esuberanza, portando il saldo a – 21,74% (dato in ulteriore calo). Si attesta intorno al 51% la percentuale di aziende che non tiene scorte (diminuito di 5 punti rispetto alla precedente rilevazione). Per quanto riguarda le scorte di materie prime: il 51% delle imprese ritiene adeguato il livello con un saldo pari a -12%; il 27% degli intervistati afferma invece di non tenere scorte.

I prezzi medi delle materie prime hanno subito sensibili aumenti (+3,07%), mentre sono stabili quelli dei prodotti finiti (+0,90%).

Il maggior incremento nei prezzi delle materie prime ha, in particolare, interessato l’abbigliamento con una percentuale del 7,35%. Fra i prodotti finiti le varie accusa i maggiori incrementi (+3,67%).

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Analisi per settore

Alimentari

Prosegue il momento negativo del settore che anche in questo trimestre segna il passo, presentando dati negativi a livello produttivo nel congiunturale ( -6,65%) e nel tendenziale (-18,15%). Il fatturato accusa un – 19,98% rispetto allo scorso anno e un -9,64% rispetto al 1° periodo del 2013. L’andamento degli ordinativi è in netto calo (-19,98%), mentre sono in leggera crescita i prezzi delle materie prime (+1,54%) e sono stabili quelli dei prodotti finiti (+0,27%). In difficoltà il mercato del lavoro con un -2%.

Carta – Grafica

Dopo un inizio d’anno stentato questa seconda parte si presenta all’insegna della ripresa, il secondo trimestre 2013 mostra incrementi produttivi nel congiunturale del + 18,15% e del +17,70% nel tendenziale. Si rilevano aumenti più contenuti anche nel fatturato: il tendenziale si attesta intorno al +2,39% e il congiunturale tocca un 6,88%. Il portafoglio ordini è positivo sia nell’annuale con un +3,65% che diventa un +7,26 % nei confronti del precedente trimestre. Il prezzo delle materie prime ha subito un significativo aumento pari al +4,30%, mentre sono sostanzialmente fermi quelli dei prodotti finiti (+0,92%). In calo l’occupazione (-1,41%).

Gomma – Plastica

Il settore accusa di nuovo un preoccupante regresso economico. Sul piano produttivo si denuncia una diminuzione rispetto al 2° trimestre del 2012 (-3,97%),che diventa più decisa rispetto al 1° trimestre 2013 (-4,63%). Del tutto simili i dati del fatturato con un arretramento del -8,25% nel tendenziale e del – 6,46% nel congiunturale. Gli ordini si sono ridotti nel confronto annuale, facendo registrare un -8,38%. I prezzi delle materie prime sono fermi così come quelli dei prodotti finiti. L’occupazione è stabile.

Legno

Sul piano produttivo si consolida la crescita dichiarata nella precedente analisi: rispetto allo scorso anno si rileva un incremento del +9,11% e un + 2,83% rispetto al precedente trimestre. Analogamente in forte crescita è anche il fatturato sia rispetto al 1° del 2013 (+5,08%) che al 2° del 2012 (+11,25%). I risultati del portafoglio ordini sono ottimi grazie a un +13,18%. Sono stabili i prezzi delle materie prime (-0,12%), mentre sono in lieve calo quelli dei prodotti finiti (-1,23%). Purtroppo sono in crisi i livelli occupazionali (-1,69%).

Meccanica

Si consolida in positivo l’indice produttivo delle aziende meccaniche sia a livello congiunturale (+5,56%) che tendenziale (+1,61%). Il fatturato mostra una situazione diversa: il congiunturale è in ascesa del +6,81%, mentre il tendenziale cala del -1,04%. Gli ordinativi sono diminuiti del -1,34%, mentre i prezzi delle materie prime hanno subito un ritocco del +3,28%. Stabili i prodotti finiti (+0,86%) L’occupazione è invece in forte calo del -3,19%.

Minerali non metalliferi

Di opposta tendenza la rilevazione fra i due indici temporali: il settore accusa una riduzione produttiva nel confronto con il 2° del 2012 del -7,54% e un incremento rispetto al 1° del 2013 pari al + 11,65%. Nel fatturato si osserva un risultato decisamente migliore il tendenziale cresce del +4,90%. Gli ordini sono in calo del -4,31%. Situazione ben differente si presenta sul fronte dei prezzi: nelle materie prime sono cresciuti del 4,06%, mentre nei prodotti finiti solo del 1,03%. Invariata l’occupazione.

Siderurgia

Nel confronto con i dati dello scorso anno la produzione cresce del +3,09% e il fatturato si stabilizza attorno allo 0,75%. Gli ordinativi si sono ridotti del -10,03%. Sono fermi invece i prezzi delle materie prime e dei prodotti finiti. Stazionaria l’occupazione.

Tessile – Abbigliamento – Pelli

Sul piano produttivo l’intero TAC una lieve ripresa. Nel tendenziale crescono pelli (+2,87%) e abbigliamento (+1,91%), ma è in flessione il tessile (-3,70%). La situazione nel congiunturale è leggermente diversa: sono infatti positivi pelli (+4,38%) e tessile (+5,08%), mentre è negativo l’abbigliamento (-3,32%). Il fatturato non si discosta dalla produzione nel confronto fra i due indici temporali. I risultati nel tendenziale sono positivi per le pelli (+3,01%) e l’abbigliamento (+10,98%), mentre il tessile denuncia lievi cali (- 1,72%). Se il confronto si sposta sul piano congiunturale il tessile diventa positivo al + 2% e l’abbigliamento negativo del -3,52%. Gli ordinativi sono in crescita in media per tutto il comparto di oltre il 2,5%. Per quanto riguarda i prezzi delle materie prime vengono dichiarati aumenti in media di circa il 3% con una punta massima nell’abbigliamento del 7%, mentre i prodotti finiti salgono del +1,5%. L’occupazione è diminuita nelle pelli e nell’abbigliamento del -1,50%, mentre è rimasta stabile nel tessile.

Varie

Anche in questo caso rileviamo segnali diversi fra i due indici temporali. La produzione è in forte calo nel tendenziale (-21,54%), mentre è stabile nel congiunturale. Il fatturato si presenta ancora più in sofferenza, facendo registrare decrementi annuali del -27,91%. Gli ordini sono ulteriormente diminuiti del -19,32%, mentre sono cresciuti i prezzi di materie prime (+4,95%) e dei prodotti finiti (+3,67%). In pesante flessione l’indicatore occupazionale (-5,13%).

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Credito agevolato

L’analisi dei dati del secondo trimestre 2013 registra una diminuzione del numero di richieste di finanziamento veicolate per il tramite del nostro Confidi relativamente alle imprese che hanno sede legale nella provincia di Varese rispetto allo stesso periodo 2012. Anche per quanto riguarda i volumi intermediati vi è una netta diminuzione tra il 2012 e il 2013.

Il numero di richieste deliberate positivamente dal Confidi si attesta a 770 contro le 825 del 2012, mentre i volumi intermediati diminuiscono dai a 45 milioni del 2012 ai 38 milioni del 2013. (nel primo trimestre 2013 il numero di richieste e i volumi intermediati erano stati rispettivamente 838 e 44 milioni di euro). Cresce l’importo medio del finanziamento deliberato dal Confidi nel trimestre (55.000€).

A fronte di una diminuzione del numero di domande di richieste e volumi di finanziamento diminuiscono anche le erogazioni effettuate dagli istituti di credito con una diminuzione nel 2° trimestre 2013 del 16% rispetto allo stesso periodo del 2012. Il dato è in controtendenza rispetto al primo trimestre 2013 nel quale si era registrato un aumento del 12%.

Passano infatti da 37 a 31 i milioni di euro finanziati alle nostre imprese (nel primo trimestre 2013 le erogazioni sono state pari a 44 milioni di euro).

La selettività da parte del sistema bancario in termini di numero di pratiche respinte permale stabile attestandosi al 4%.

In netto calo il dato riferito alle pratiche in attesa di esito (241 per un volume di 14 milioni di euro).

Per quanto attiene infine la tipologia di credito richiesto si registra, rispetto alle analisi trimestrali del 2012, una netta diminuzione di investimenti e anticipi ed una sostanziale stabilità delle forme tecniche di liquidità.

Aumenta comunque la percentuale dell’operatività a breve termine. La quota di breve termine si attesta infatti intorno al 79% rispetto al 21% a medio lungo termine.

La quota di anticipi si attesta al 79% rispetto al 13% della liquidità e al 8% degli investimenti.

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Previsioni

Le prospettive sul terzo trimestre 2013 sono ancora preoccupanti per l’artigianato manifatturiero varesino. Secondo le previsioni la produzione dovrebbe diminuire del -35%. Accanto a questo calo si prevede una flessione della domanda interna del -39%, mentre la domanda estera dovrebbe arrivare a un -8,8%. Per il mercato del lavoro è previsto un arretramento del -15%. Mentre il fatturato dovrebbe calare del -43%.

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Appendice grafica Varese

grafico produzione 2013

grafico fatturato 2013

grafico occupazione 2013

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