Cerca:
Home Da Imu a Service Tax: per le imprese nessuno sconto, tanti dubbi e una certezza

Da Imu a Service Tax: per le imprese nessuno sconto, tanti dubbi e una certezza

TASSE3Il provvedimento del Governo sulla soppressione dell’Imu non ha rimosso il carico fiscale sulle imprese. Gli immobili destinati a finalità produttive non hanno beneficiato dell’esenzione dell’Imu, ma solo di una detassazione sul calcolo ai fini della Dichiarazione dei redditi. L’Imu pagata rimane indeducibile per il calcolo dell’IRAP.

Restano anche alcune domande.

  • Come sarà compensato il taglio dell’Imu sulla prima casa se non si provvederà a realizzare tagli significativi sulla spesa pubblica?

Il gettito Imu del 2012 è stato alimentato per il 39,1% dalle imprese sulle quali il 50,6% dei Comuni avevano applicato un aumento delle aliquota di base. Nella media nazionale l’aliquota sugli immobili produttivi aveva raggiunto il 9,4 per mille, contro il valore base di 7,6 per mille.

  • Assisteremo ad un ulteriore aumento di queste aliquote per compensare la riduzione del gettito sulla prima casa?
  •  La Service Tax, che verrà introdotta nel 2014, prevederà questa “novità” per le imprese?

Questa nuova imposta accorperà la gestione dei rifiuti urbani (Tari, ex Tares) con la copertura dei servizi indivisibili (luce, strade, etc.) e sostituirà l’attuale Imu.

  • Le aliquote saranno commisurate alla superficie nel rispetto del rispetto del principio comunitario che “chi inquina paga”?
  • Sarà mantenuto l’obbligo di copertura integrale dei servizi a carico dei Comuni?

Tra tanti i dubbi e punti da chiarire una cosa è certa: ancora una volta non si è provveduto a dare indicazioni e linee guida su come razionalizzare la spesa pubblica e i servizi locali, ma si è preferito re-introdurre, sotto una nuova veste, un sistema di tassazione locale che mantiene inalterato il carico fiscale complessivo (anzi, rischia di aumentarlo con il taglio dell’Imu sulla prima casa) e lascia ampi margini di discrezionalità alle Amministrazioni locali.
Con il rischio che, ancora una volta, restino sempre le imprese a sostenere il peso fiscale maggiore.

 

TORNA SU