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Credito in Cassa: la parola ai Comuni

In provincia di Varese hanno aderito 14 comuni; il primo è stato Vedano Olona. “Credito in Cassa”, lo strumento messo a disposizione da Regione Lombardia alle imprese per poter saldare i propri crediti con le pubbliche amministrazioni, è un’occasione. La nostra Associazione lo ha sottolineato il 26 novembre con un comunicato stampa nel quale sensibilizzava le amministrazioni comunali ad aderire allo strumento per dare attenzione a imprese e territorio. Ora, Confartigianato Imprese Varese ha intervistato sindaci e assessori di dieci comuni per fare un po’ di chiarezza.

Chi ha aderito 
Varese ha deciso di utilizzare, da subito, lo strumento. Dichiara Attilio Fontana, alla Confartigianato varesina: “Con Credito in Cassa molti fornitori hanno già ricevuto gli arretrati nei pagamenti. A livello lombardo solo un comune su dieci ha aderito all’iniziativa, ed è un peccato perché i crediti scaduti vantati dalle imprese verso gli enti sono un problema che va ad incidere sulle aziende già duramente colpite. Il Credito in cassa è un’occasione: come ho spesso ribadito, la Corte dei Conti non ha mai espresso alcuna obiezione”. Vedano Olona condivide, con Varese, riflessioni e finalità perché “prima di elaborare lo strumento, Regione Lombardia, Finlombarda e Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) hanno lavorato proprio sugli atti della Corte dei Conti”, fanno sapere dal comune.

I vantaggi del “Credito in Cassa”:

  • Costo zero per le amministrazioni comunali,
  • Non è incompatibile con il Patto di Stabilità,
  • Permette alle imprese di ottenere da subito il pagamento dei crediti accumulati con il comune.

Si tratta, insomma, di una “misura agevolativa e preventiva”: “L’impresa si rivolge alla società di factoring e vende il proprio credito. La società consegna subito il denaro e la questione è chiusa. Il comune può pagare la società di factoring in 12 o 18 mesi e, nel caso non dovesse riuscirci, interverrà la Regione”, prosegue il Comune di Vedano, che paga i propri fornitori e clienti entro 30 giorni. Misura preventiva anche per Venegono Inferiore (che vuole guardare al futuro) e per Castellanza, che nel 2013 – grazie alla deroga al Patto di Stabilità – ha pagato circa 2 milioni di euro alle imprese relativi a debiti dell’anno precedente.

Chi ci sta pensando
Gallarate ha approfondito la questione e sta partendo con la pratica (non ancora formalmente deliberata), ma i dubbi su come “Credito in Cassa” possa essere utilizzato in presenza del Patto di Stabilità, e delle “interpretazioni stringenti della Corte dei Conti”, non sono ancora stati risolti. E lo stesso fa Tradate. Però, tutte le amministrazioni si dicono d’accordo sul fatto che “Credito in Cassa” sarà preso in considerazione: “Se non nel presente, almeno come misura preventiva per garantire alle imprese del territorio il pagamento per i lavori svolti”.

Busto Arsizio, Saronno e Luino, invece, dichiarano di non avere – ad oggi – alcuna intenzione di utilizzare lo strumento. Sono amministrazioni comunali “a posto”:

  • Busto ha ricevuto fondi importanti dal Decreto “Sbloccacrediti” e con quelli è riuscito a saldare tutti i debiti arretrati. “Credito in Cassa” potrà essere utilizzato in futuro se dovessero maturare nuovi crediti da parte delle imprese.
  • Saronno dichiara che “il problema non si pone”, perché il Comune ha già pagato tutte le imprese per i servizi dati nel 2012 e si sta già muovendo sui debiti che si stanno formalizzando quest’anno. Tutto, con risorse proprie. E anche se i tagli del Governo “creano qualche difficoltà (anche quest’anno il bilancio del comune di Saronno sarà leggermente in disavanzo), si tratta di poche cose”.
  • Luino “non ha ritardi nei pagamenti o grossi sospesi sui quali intervenire”: ha preso accordi con la propria banca/tesoriere (la Popolare di Sondrio) e, in caso di necessità, sarà questa ad anticipare le eventuali somme.

Cosa fa Confartigianato Imprese Varese

  • Fornisce informazioni e/o chiarimenti sull’utilizzo di “Credito in Cassa”.
  • Affianca le imprese nella preparazione della domanda da inviare a Finlombarda.
  • Nel caso in cui il Comune di appartenenza dell’azienda non abbia aderito a “Credito in Cassa”, l’impresa interessata potrà trovare una possibile soluzione ai suoi problemi attraverso altri prodotti proposti dal nostro servizio.

Per informazioni e approfondimenti

Matteo Lagatolla
matteo.lagatolla@artigianfidi.net
tel. 0332 256619

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