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L’artigiano digitale progetta al Pc e stampa in 3D

PCNon ci può essere condivisione senza partecipazione. E così è stato con le 40 imprese presenti martedì sera, nella sede di Tradate di Confartigianato Imprese Varese, per toccare con mano le potenzialità di Keyshot e Rhinoceros. I due software che Riccardo Pietro Visentin – docente del seminario e uno fra i profeti, in provincia di Varese, del passaggio dall’analogico al digitale – utilizza nel suo lavoro quotidiano. “Perché – ha detto Visentin – non dovete mai dimenticare che la base dalla quale partire è proprio l’artigianato: poi viene tutto il resto”. Dichiara, Visentin: “Una volta c’era il modellista, oggi il pc con software di progettazione e rendering. Una volta il tornio, oggi la stampante 3D. Una volta tempi lunghi e costi, oggi rapidità e sostenibilità. Chi viene dal mondo della manualità è avvantaggiato nell’utilizzo dei software e delle tecnologie, perché cambiano gli strumenti ma non i processi mentali tipici dell’artigianato”.

Imprenditori nel settore degli stampi per la meccanica e la plastica, nella galvanica, nel legno, nei serramenti ma anche ingegneri edili, università, odontotecnici e designer hanno chiesto i settaggi per risparmiare sul tempo di Render, i parametri da utilizzare, la modellazione, i materiali più adatti per la stampa in 3D e i costi di una stampante, i modelli più competitivi, le scelte più strategiche per le singole esigenze imprenditoriali. Non solo curiosità, ma anche conferma delle proprie convinzioni e intuizioni. Perché tra i 40, molti sono quelli che già utilizzano queste tecnologie.

 

La parola alle imprese

Tutti d’accordo nel dire che questo nuovo modo di pensare e realizzare il lavoro “rende più competitiva l’impresa. Le tecnologie dell’epoca del digitale permettono di produrre qualcosa senza avviare la macchina produttiva: tutto accade sotto i tuoi occhi e ciò che vedi – e mostri poi al cliente – è ciò che uscirà solo dopo dalle macchine”.
L’utilità di prototipazione e rendering è ormai consolidata: “Si risolvono tanti problemi di progettazione e produzione – proseguono le imprese. Incontri di questo tipo sono importanti anche per chi già utilizza questi software: ti aprono nuove porte, spesso sconosciute, perché approfondiscono le potenzialità trasversali delle macchine. Inoltre, si è anche capito come poter passare, rapidamente ma con perfezione, dal disegno alla realizzazione dei progetti in 3D con un notevole risparmio di tempo e costi. Insomma, l’acquisto dei software sarà sicuramente azzeccato”. Gli imprenditori, inoltre, non mancano di sottolineare che “la tecnologia velocizza ed è altamente positiva anche in quell’artigianato che alcuni, ancora oggi, considerano dipendente in modo esclusivo dalla manualità dell’imprenditore. L’innovazione non toglie nulla alle abilità e alle qualità del lavoro artigiano. Anzi, porta positività, può aumentare le commesse e aiutare il bagaglio culturale dell’imprenditore e dei suoi collaboratori”.

L’incontro di Tradate, inserito nella programmazione de “L’Officina delle Idee” di Confartigianato Imprese Varese, anticipa il discorso sull’officina digitale che l’Associazione aprirà – a breve – in una sua struttura per lasciare campo libero a imprese, studenti, designer di sperimentare, provare e produrre sulla base di idee e progetti partecipati. Perché gli artigiani sono sempre stati i maker della nostra economia, e all’abilità manuale hanno sempre abbinato la professionalità formata sulla conoscenza – e l’uso – della tecnologia e dell’innovazione.

Conclude, Visentin: “L’artigiano digitale unisce l’esperienza ai nuovi strumenti che possono rendere il lavoro più veloce, più preciso, ancora più personalizzato e meno costoso. I passaggi che portano al prodotto sono gli stessi: conoscenza del materiale, del calcolo, delle proporzioni, della resistenza, dell’utilità, dell’unicità. Non sono cambiato come imprenditore; mi sono evoluto per dare alle imprese qualcosa di nuovo e di cui hanno bisogno. Ho qualificato le mie priorità: oggi la mia attività è polivalente e trasversale. Un mix di produzione, formazione e consulenza”.
E la ri-qualificazione – intesa come crescita e trasformazione imprenditoriale – è un punto sul quale insiste da mesi Confartigianato Imprese Varese: alle imprese, infatti, l’Associazione offre affiancamento, strumenti e formazione (come i due corsi per imparare a usare Keyshot e Rhinoceros) per sfruttare – e provare – tutte le potenzialità di una stampante 3D o di una macchina a taglio laser.

Rapidità e sostenibilità imprese artigiane a lezioni di software – Il Giorno 12.12.2013_(PDF)

E il sapere artigiano si declina in gigabyte – La Prealpina 12.12.2013 (PDF)

L’artigiano del futuro: dal tornio alla stampante 3D – La Provincia 12.12.2013 (PDF)

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