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Omag Affri ovvero passione, precisione e idee

Quest’anno compie 60 anni, ma li porta splendidamente. La Omag di Induno Olona è un gioiello del nostro territorio. La sua alta specializzazione, la capacità di internazionalizzarsi e la determinazione dei suoi dipendenti l’hanno portata ad essere leader nel mondo nel suo settore: la progettazione e la fabbricazione di durometri, macchinari di precisione in cui la Omag tiene alto il nome del “Made in Italy” nel mondo. Siamo andati a conoscere Davide, figlio del patron dell’azienda Giovanni, per conoscere dall’interno quest’impresa e per farci spiegare se è vero che: “quando il gioco si fa duro..”

Davide, quando è nata l’idea di realizzare questi strumenti?
La Omag è nata nel 1954 per volontà di mio padre Giovanni, che aveva una fortissima vocazione per la meccanica, soprattutto per la meccanica di precisione anche grazie alla sua grandissima esperienza in aziende aeronautiche del luogo. Da lì è nata di realizzare degli strumenti per il controllo qualità.

Nel vostro caso qualità è sinonimo di durezza..
Già, l’idea vincente è stata proprio quella di costruire questi misuratori di durezza.

Come si fa a spiegare la funzione di un durometro in parole povere?
Il durometro è una macchina che serve a valutare una delle caratteristiche fisiche essenziali di un materiale: la durezza. Questa proprietà è fondamentale in più di un settore, pensiamo ad esempio alle prove preliminari di un componente metallico che deve resistere a forti stress, oppure alle proprietà di un ortaggio o di un frutto… una mela per esempio.

Una mela?
Se preferisce un fungo. Noi realizziamo macchine in grado di analizzare la durezza della buccia di un frutto o la consistenza di un fungo. Un risultato che è utile per quei clienti che devono, per esempio, imballarli, o che si occupano di ricerca genetica e vogliono determinare le caratteristiche dei loro prodotti.

Quindi personalizzate le macchine per ogni tipo di esigenza.
Precisamente. I nostri clienti spaziano nei settori più vari. Dalla metallurgia alla lavorazione delle materie plastiche. Per questo dobbiamo “ritagliare” su misura del cliente le macchine che andremo a produrre.

Un progetto che l’ha entusiasmata particolarmente?
Mi è piaciuto molto lavorare a un misuratore di durezza applicato a un robot antropomorfo realizzato per una grande azienda automobilistica americana…

Lavorate molto con l’estero?
La Omag è un’azienda sicuramente votata al mercato estero. Diciamo che ormai ha assunto dei connotati internazionali. Oggi abbiamo anche delle filiali oltreoceano, negli Stati Uniti e proprio lì abbiamo avuto grandi soddisfazioni.

Torniamo al locale. La Omag opera in un comune che, secondo la ricerca svolta da Confartigianato: “Fare impresa”, è al quarto posto nella classifica dei 56 comuni considerati dallo studio per attrattività fiscale e sociale. Che giudizio dà a Induno Olona come cittadino e come imprenditore?
Be’ sicuramente Induno ha un grande svantaggio dovuto alla vicinanza con la Svizzera. Soprattutto per gli stipendi che sono più alti rispetto ad altre aree. Ma il problema principale che vedo è a livello logistico, in particolare per la zona industriale e per i disagi causati dalla costruzione della nuova ferrovia. Una risistemazione a livello viabilistico della zona industriale e soprattutto un’accelerazione dei lavori, aiuterebbe la nostra attività. Le vorrei dire una cosa però….

Prego.
Il punto di forza della nostra azienda non è solo il know how o gli investimenti in ricerca e sviluppo. I buoni risultati che ottiene l’azienda sono dovuti anche grazie ai dipendenti che sono fortemente motivati e assorbono un ruolo importante all’ interno della Omag.
Ho dei dipendenti che hanno una forte carica, una forte motivazione, un attaccamento al lavoro che svolgono, una certa passione. In un certo senso sono riuscito a trasmettergli una passione al lavoro che viene svolto qui e questo ha portato a creare un ottima squadra e di conseguenza un ottimo lavoro. Perché, è vero che il lavoro viene svolto anche con le idee ma ci vuole la partecipazione di tutti per poter svolgerlo al meglio. Quindi i risultati finali sono sicuramente da attribuire a tutti quanti.

Quanti sono i lavoratori della Omag?
Attualmente siamo 17 dipendenti, praticamente tutti a contratto a tempo indeterminato.

Mi accennava al ruolo della ricerca, perché è così importante per voi?
Il prodotto viene progettato, costruito, assemblato interamente all’interno della nostra azienda, sia dal punto di vista meccanico che da quello elettronico, perché provvediamo anche a realizzare le schede elettroniche che servono per far funzionare le nostre macchine, compresa la stesura del software che fa funzionare le macchine. Questo è fattibile non solo perché abbiamo 60 anni di attività e oserei dire di qualità alle spalle, ma anche perché ogni anno destiniamo una quota pari al 20% del fatturato in ricerca e sviluppo.

Una bella percentuale. Lavorate anche con università?
Moltissimo, tant’è vero che vantiamo delle collaborazioni con il Politecnico di Torino e con quello di Milano.

Come vede il futuro?
Io sono molto positivo per quel che riguarda il futuro, quindi secondo le mie previsioni il nostro lavoro, ma anche il lavoro in generale, sarà destinato ad una ripresa. Sicuramente non sarà una ripresa economica come quella che c’era prima del 2008, ma sono e rimango certo positivo.

OMAG di Affri Davide srl
Via Monte Tagliaferro, 8
21056 Induno Olona – Varese
Tel. 0332 200546
fax 0332 203704
info@omagaffri.com
www.omagaffri.com

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