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Il futuro dell’impresa? + flessibilità + apprendistato + occupazione

tiraboschi_3A garantire l’80% dell’occupazione sono le piccole imprese. Ma come procedere su questa strada senza assicurare flessibilità e apprendistato? “Impresa e lavoro: + flessibilità + apprendistato + occupazione” è il titolo della tavola rotonda che Confartigianato Varese organizza per lunedì 12 maggio, dalle ore 18, nella Sala Borghi a Malpensafiere (Busto Arsizio).

L’incontro vedrà la partecipazione di Davide Galli (Presidente di Confartigianato Varese), Michele Tiraboschi (professore di Diritto del Lavoro all’Università di Modena e Reggio Emilia e giuslavorista) e Gerardo Larghi (Segretario Provinciale Cisl), e aprirà la serata dedicata alla elezione dei rappresentanti di categoria e settore (fissata dalle ore 21) dell’Associazione.

“Un’occasione per riflettere sugli obiettivi che si dovrà porre Confartigianato nell’immediato futuro – dichiara Davide Galli: sostenere il significato culturale di parole come artigianato e imprenditore (perché in queste si ritrova un modo di lavorare unico); sollecitare l’aggregazione quale strumento che permette di non disperdere valori, saperi ed esperienze dell’impresa; coniugare le esperienze del passato al mantenimento (e trasferimento) delle competenze ai giovani per costruire il futuro della piccola impresa. Costruire un ponte, per le nuove generazioni, verso un domani nel quale la piccola impresa sarà riconosciuta per ciò che è: un modello imprenditoriale al quale guardare”.

Giulio Di Martino, dell’Ufficio Studi, aprirà il convegno con la presentazione di alcuni dati statistici riguardanti il mercato del lavoro nella nostra provincia. Sotto i riflettori, l’occupazione nell’artigianato ma anche un approfondimento sull’apprendistato quale strumento tipico del piccolo tessuto imprenditoriale.

L’incontro si pone un obiettivo importante, soprattutto in questi momenti di difficoltà economiche: rilanciare il valore del capitale umano quale leva fondamentale che permette alle imprese di eccellere nella qualità dei prodotti.
E’ per questo che la figura del professore Tiraboschi – da sempre attento e sensibile all’alternanza scuola/lavoro e all’apprendistato come strumento formativo – si fa centrale in questo dibattito. Un percorso sul quale si sta muovendo, da circa due anni, proprio Confartigianato Imprese Varese: qualificazione professionale, orientamento scolastico, innovazione non possono non completarsi con la rivalutazione e trasformazione dell’apprendistato.

Uno strumento che, come sostiene proprio Tiraboschi, “non è un mero rapporto bilaterale tra un lavoratore e una impresa, ma un sistema coerente con i fabbisogni professionali dei territori e dei settori produttivi. Il rischio è degradare l’apprendistato in mero contratto di inserimento, comodo per le grandi imprese e i consulenti del lavoro, ma ben lontano dalla tradizione dei settori in cui è nato e sviluppato come l’artigianato, che bene indicano come nella relazione tra maestro e allievo risieda il successo formativo di questo percorso utile per incrementare la qualità e produttività del lavoro”.

Uno strumento che è sempre più efficace in un mercato del lavoro che sta cambiando in fretta e dal quale non sono escluse le piccole imprese: “Le prime che percepiscono come il modello della subordinazione non sia più rispondente alla realtà del mercato. La mansione non è più la caratteristica che definisce un lavoratore, ma oggi tutto ruota intorno alle sue competenze, e l’impresa (a maggior ragione se piccola) svolge una componente formativa fondamentale“, conclude il giuslavorista.

Per partecipare alla tavola compilare il modulonline.

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