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Zecchini Editore: il “pret-a-porter” della musica conquista la Cina

zecchini_editoreLa loro ultima collana editoriale si titola “Pescatori di Perle” perché, pescatori, lo sono anche loro: di idee e talenti della letteratura musicale. Zecchini Editore, Paolo e Roberto (ma in società c’è anche Gaetano Giuffré, ex direttore editoriale della Giuffré Edizioni) esistono come casa editrice in Varese dal 1997. Dal 2005 hanno iniziato a pubblicare i primi volumi interamente dedicati alle sette note: fra gli ultimi successi, “Tutte le lettere di Mozart – L’epistolario completo della famiglia Mozart – 1755/1791”.

 

Editoria italiana in crisi: e voi?

Negli ultimi anni c’è stato un calo generale del 25%, ma dal 2009 ad oggi abbiamo perso il 20% del fatturato. Il problema è il presente, non il futuro: ogni giorno i margini si assottigliano, perché tra tasse dirette e indirette se ne va il 60%. Poi, ci sono le agenzie di distribuzione che ti chiedono il 56% sul prezzo di copertina e il reso incondizionato.

Cosa si fa alla Zecchini?

Si fa cultura. O, almeno, questo è quello che vogliamo fare. Tutto ciò che riguarda la musica: storie, ricerche, metodi, documenti inediti dei grandi compositori, direttori d’orchestra, cantanti d’opera. Diamo l’idea, sviluppiamo il progetto, cerchiamo l’autore giusto (anche tra i musicisti professionisti conosciuti in tutto il mondo), promuoviamo nei grandi teatri italiani e con la rete delle grandi case editrici. Anche all’estero. In un anno pubblichiamo 15 libri; ad oggi abbiamo un catalogo di oltre 150 titoli con circa 60 autori di prestigio.

Un catalogo che ha interessato anche la Cina: come?

Diciamo che è stata la Cina a cercarci grazie all’etichetta discografica low cost Naxos. Con la nostra rivista “Musica”, fondata negli anni Settanta e da sempre punto di riferimento per chi vuole essere informato sulle ultime novità del settore, partecipiamo a premi nazionali e internazionali. La Naxos ci ha sempre riconosciuto questo ruolo divulgativo e così ha deciso di partecipare al progetto: la stampa della collana “I grandi pianisti” di Piero Rattalino in lingua cinese, con la possibilità di scaricare in download la musica del cd allegato ai volumi. Ora lavoriamo con la Shangai Music Publishing (ha solo 50 dipendenti ma è il punto di riferimento, in Cina, per docenti e studenti di musica) e siamo sul mercato cinese con tre dei 14 titoli della serie di Rattalino. D’altronde, in Cina ci sono 90 milioni di pianisti: qualcuno interessato ci sarà!

In Italia cosa succede?

Siamo in riserva della riserva, perché gli imprenditori darebbero la vita pur di non perdere ciò che fanno o chi lavora con loro. Alla base della nostra attività c’è la relazione tra persone, la comprensione e i sacrifici. Noi vendiamo idee ma, purtroppo, non sempre sono pagate per ciò che valgono.

La concorrenza si è fatta più agguerrita?

Sinceramente pensiamo di non avere concorrenti, ma solo colleghi. E si tratta di imprenditori che lavorano bene nel loro specifico settore. Tutti noi siamo unici, ed è questo che porta alla diversità; è questo ciò che dobbiamo comunicare e vendere. Investiamo sul catalogo, perché è un po’ come vendere banane: noi abbiamo abbandonato da tempo la coltivazione tradizionale per rivolgerci a quella biologica. E’ una nicchia che garantisce una qualità migliore.

Contromisure alla crisi economica?

Non si tratta più di fare strategie; ora insistiamo sulle tattiche e ci muoviamo nel presente cambiando le modalità di approccio ai mercati. Il marchio, la distribuzione e il marketing Zecchini hanno un loro peso e ormai siamo in grado di fornire al mercato un prodotto su misura: siamo il pret-a-porter della letteratura musicale. Ai consumatori – a chi ci è rimasto affezionato e a chi vuole scegliere bene perché ha poche risorse – facciamo spendere ciò che possono. Poi, parliamo con gli autori e scarichiamo i bancali: il piccolo imprenditore è anche questo.

E’ sempre più difficile investire in risorse?

E’ sempre stato difficile; oggi lo è di più perché stanno sparendo le professioni: se non occupi, non trasmetti ciò che sai. E non occupi perché la tassazione è paurosa e la burocrazia, spesso, è inventata e inutile. Dobbiamo avere il coraggio, noi italiani, di spendere all’estero la nostra unicità. Alla Zecchini mettiamo insieme mani, cervello e cuore: le nostre risorse. Poi, come negli anni Settanta, l’imprenditore responsabile non guarda l’orologio e fa le ore piccole.

Impossibile dare un futuro ai giovani?

No, non lo é. L’imprenditore che lascia per mille motivi la sua attività, dovrebbe essere obbligato per legge ad indicare un giovane di riferimento da inserire in azienda. Le imprese sono incubatori di giovani, e i giovani sono come funghi: li devi coltivare. Imparare accanto a chi sa il mestiere, è fondamentale per il futuro dell’imprenditoria.

Mai pensato di crescere?

Il nostro valore sta anche nella dimensione famigliare che permette di curare tutti i particolari e di dare un vero valore aggiunto al prodotto. Però intendiamoci: non si tratta di nanismo! Se uno cresce deve ampliare il ventaglio dei prodotti, e rischia di diventare generalista: non è questo che vogliamo fare alla Zecchini.

Nella ricerca dell’Ufficio Studi di Confartigianato Varese: “Fare impresa”*, dedicata agli indici di attrattività dei Comuni, Varese risulta al primo posto in classifica, ma al penultimo per quanto riguarda le tasse: che ne dite?

Paghiamo la tassa rifiuti per qualche sacco di carta; per il resto smaltiamo personalmente i rifiuti speciali. Certo, maggiore sensibilità nei confronti di una realtà d’eccellenza che porta Varese nel mondo non guasterebbe.


ZECCHINI EDITORE SRL
Via Tonale 60
21100 Varese
Tel. 0332 331041
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