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Legge di Stabilità: misure d’impatto per le imprese

galliMisure d’impatto per le aziende: così Confartigianato Imprese Varese “promuove” la Legge di Stabilità. A partire proprio dall’esclusione del lavoro dalla base imponibile Irap: “E’ una decisione molto positiva – commenta il Presidente Davide Galli. Questa misura, infatti, porterà ad una significativa riduzione della pressione fiscale sul costo del lavoro e riguarderà il 40,5% delle imprese fino a 50 addetti”. Insomma, dopo un pressing durato mesi e le tante sollecitazioni di Confartigianato al Governo per mettere mano a quel cuneo fiscale che, ormai, rischia di mettere fuori gioco le tante micro, piccole e medie imprese, sembra che un primo risultato arrivi forte e chiaro.

Dall’altro lato, è da considerare altrettanto positiva l’introduzione di un regime forfettario per le imprese con ridotti ricavi, con la possibilità per gli imprenditori di non versare il minimo contributivo. In questo caso, c’è un però. “Da questa misura – ha commentato Galli – rimangono escluse da qualsiasi intervento oltre 3 milioni di imprese senza dipendenti, vale a dire il 70% del totale delle 4.425.000 aziende italiane. Se il Governo intende davvero fare il bene di tutti gli imprenditori italiani, occorre prevedere l’innalzamento della franchigia Irap. E, sul fronte fiscale, va garantita omogeneità di trattamento tra tutte le imprese, piccole e grandi. Queste ultime, complice anche la non-Europa fiscale, possono scegliere il regime tributario più conveniente nei Paesi Ue come fanno con disinvoltura le maxi multinazionali. Occorre, inoltre, completare il riordino dei regimi contabili, introducendo la determinazione del reddito per cassa, e varare l’introduzione dell’Iri per favorire la capitalizzazione delle imprese familiari”.

La proroga delle agevolazioni al 50% per il recupero edilizio, e del 65% per gli investimenti di efficienza energetica, si attendevano con impazienza. L’ultimo appello di Confartigianato Varese in questa direzione risale a poche settimane fa proprio in occasione di un focus sul settore delle Costruzioni. “Si tratta di misure importanti – incalza Galli – perché rappresentano un’ancora di salvezza per i settori dell’edilizia e degli impianti in grave difficoltà. E’ per questo che si fa urgente la stabilizzazione delle agevolazioni con la stessa intensità prevista nella Legge di stabilità. Così come va riportata al 4% l’aliquota sulla ritenuta dei bonifici che invece, nella Legge di Stabilità, viene raddoppiata”.

Di pari importanza la decontribuzione totale per i neo assunti per i primi tre anni, così come le misure per favorire l’autoimprenditorialità attraverso significative agevolazioni per i primi tre anni per le start up.

Per quanto riguarda l’anticipo del Tfr in busta paga, invece, Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato Imprese e di Rete Imprese Italia,  ha ricordato che “il Premier Renzi ha assicurato alle imprese che l’operazione anticipo del TFR si farà solo individuando un meccanismo che rende neutro, per la capacità finanziaria e i costi delle PMI, l’erogazione del Tfr maturando per i lavoratori che ne facciano richiesta”. Si vigilerà affinché i meccanismi previsti dal Governo corrispondano a questo principio.

In ultimo, la riduzione dei vincoli del Patto di stabilità in capo agli Enti locali: da questa, Confartigianato Imprese si augura che possa derivare una ripresa degli investimenti per rimettere in moto l’attività delle piccole imprese.

Permangono le preoccupazioni, invece, per le riduzioni delle agevolazioni per le imprese di autotrasporto merci.

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