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Le misure fiscali nel Ddl di Stabilità

legge di stabilita 2015A metà ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge di Stabilità 2015 che ora sta percorrendo il suo iter parlamentare nel corso del quale potrebbe subire modifiche anche rilevanti.

Di seguito una sintesi delle principali disposizioni fiscali contenute.

Irap

  • Il costo dei lavoratori a tempo indeterminato per la parte che eccede quanto già oggi deducibile, è portato in diminuzione della base imponibile. Il risultato è di fatto la deduzione integrale di questo costo nella determinazione dell’Irap.
  • È ripristinata la precedente aliquota Irap (ordinaria pari a 3,90%) che con una precedente norma era stata ridotta del 10% portandola dal 2014 al 3,5%, penalizzando, di fatto, le imprese che non hanno dipendenti.  

Bonus Irpef

  • Confermato il bonus di € 80,00 destinato ai lavoratori con reddito annuo lordo fino a € 26.000, convertito in una detrazione.
  • Il beneficio è riconosciuto automaticamente dal datore di lavoro. 

Nuovo regime forfetario

E’ stato introdotto un nuovo regime forfetario, che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva del 15% calcolata sul reddito determinato applicando ai ricavi un coefficiente di redditività differenziato a seconda dell’attività esercitata.
Potranno accedervi i soggetti che nell’anno precedente:

  • abbiano i ricavi / compensi, ragguagliati ad anno, non siano superiori a specifici limiti, differenziati a seconda dell’attività esercitata variabili da 15.000 a 40.000 euro;
  • abbiano sostenute spese non superiori ad € 5.000 lordi per:
    − lavoro accessorio;
    − dipendenti e collaboratori
    − compensi ad associati in partecipazione
    − prestazioni di lavoro di familiari
  • il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali al 31.12 non superi € 20.000. Ai fini di tale limite non vanno considerati i beni immobili comunque acquisiti ed utilizzati né i beni di costo unitario non superiore a € 516,46.

I soggetti che aderiscono al nuovo regime, analogamente a quanto previsto per il regime dei minimi:

  • sono esonerati dall’applicazione e dal versamento dell’IVA, salvo che in relazione agli acquisti di beni intraUE di importo annuo superiore a € 10.000 e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge;
  • non possono esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA a credito;
  • non sono soggetti a ritenuta alla fonte sui ricavi / compensi conseguiti;
  • non sono tenuti ad operare ritenute alla fonte;
  • sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili sia ai fini IVA che II.DD. Detti soggetti sono tenuti alla numerazione e conservazione delle fatture d’acquisto / bollette doganali, all’obbligo di certificazione dei corrispettivi e conservazione dei relativi documenti;
  • non sono soggetti agli studi di settore / parametri e sono esonerati dalla comunicazione clienti – fornitori nonché black – list.

Per l’applicazione del regime non è previsto un limite di durata e coloro che attualmente adottano il regime dei minimi potranno continuare ad applicarlo sino al termine del quinquennio o al compimento dei 35 anni di età.
E’ prevista altresì la possibilità di calcolare i contributi pensionistici sul reddito effettivamente prodotto senza l’obbligo di determinarli, almeno, sulla base di un reddito minimo come accade normalmente. 

Rivalutazione terreni e partecipazioni

Sarà possibile effettuare le rivalutazioni delle partecipazioni e dei terreni agricoli ed edificabili detenuti alla data del 1.01.2015 con versamento dell’imposta sostitutiva entro il 30.06.15 con il versamento di una imposta sostitutiva pari a 2% per le partecipazioni non qualificate e del 4% per le partecipazioni qualificate e per i terreni.  

Rendite finanziarie

  • Sarà modificata la tassazione sulle rendite finanziarie dal 2015.
  • Sul risultato ottenuto dai fondi pensione l’imposta sostitutiva sale al 20%; per le polizze vita, al contrario, l’esenzione dall’Irpef sarà limitata alla parte di capitale erogato a copertura del rischio demografico.
  • È previsto un aumento della tassazione: della rivalutazione dei fondi Tfr, portata al 17%. 

Trattamento di fine rapporto

Dal 2015 i lavoratori nel settore privato potranno aderire, su base volontaria, al nuovo meccanismo che consente di ricevere in anticipo il trattamento di fine rapporto e la richiesta sarà irrevocabile fino al 2018. Su tale somma è prevista la tassazione ordinaria Irpef. 

Credito d’imposta ricerca e sviluppo

È previsto un credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo. Sono agevolabili le spese sostenute per le seguenti attività di ricerca e sviluppo:

  1. lavori sperimentali o teorici aventi come finalità principale l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e fatti osservabili, senza la previsione di applicazioni / utilizzazioni pratiche dirette;
  2. ricerca pianificata o indagini critiche dirette ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare al fine di mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi ovvero di migliorare prodotti, processi o servizi esistenti o la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, con l’esclusione dei prototipi di cui alla successiva lett. c);
  3. acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzazione di conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale al fine di produrre progetti, piani o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Rientrano in tale tipologia di attività anche quelle destinate alla:
    − definizione concettuale, pianificazione e documentazione riferite a nuovi prodotti, processi e servizi, compresa l’elaborazione di progetti, disegni, piani o altra documentazione purché non destinati a scopi commerciali;
    − realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali o progetti pilota destinati ad esperimenti tecnologici o commerciali (sempreché il prototipo sia il prodotto finale e il relativo costo di fabbricazione sia troppo elevato per poterlo utilizzare solo con finalità di dimostrazione o convalida);
  4. produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, purché non impiegati / trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Spese agevolabili relative a:

  1. personale altamente qualificato impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo;
  2. quote di ammortamento delle spese di acquisizione / utilizzazione di strumenti ed attrezzature di laboratorio, nei limiti dell’importo ottenuto applicando i coefficienti di cui al DM 31.12.88, e comunque con costo unitario non inferiore a € 2.000 (al netto IVA);
  3. costi della ricerca svolta in collaborazione con Università e enti / organismi di ricerca e con altre imprese, comprese le start-up innovative;
  4. competenze tecniche e privative industriali relative ad un’invenzione industriale, biotecnologica o topografica di prodotto a semiconduttori o ad una nuova varietà vegetale anche acquisite da fonti esterne.

Misura del credito d’imposta

Il credito d’imposta che può essere usato esclusivamente in compensazione è riconosciuto:

  • in generale, nella misura del 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei 3 periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015. Il credito spetta nella misura del 50% per le spese di cui alle sopra citate lett. a) e c);
  • sempreché siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo pari ad alme-no € 30.000

Il credito d’imposta dovrà essere certificato da un revisore legale. 

Bonus edilizia

  • Prorogati sino al 31/12/2015 il bonus per il risparmio energetico del 65% e la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie, così come la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici rientranti nella classe A+ per le spese sostenute dai soggetti che usufruiscono della detrazione per la ristrutturazione edilizia.
  • Passa dal 4% all’8% la ritenuta d’acconto che le banche o le poste devono applicare ai bonifici relativi alle spese sopra indicate.

Iva

  • Verrà estesa la disciplina del reverse charge per 4 anni alle prestazioni di servizi, relative ad edifici, di pulizia, di demolizioni, completamento e installazioni di impianti. La disciplina del reverse charge prevede l’emissione della fattura senza indicazione dell’iva da parte del prestatore, è fatto obbligo al committente di integrare la fattura con iva e registrarla sia nelle vendite che negli acquisti.
  • È stato introdotto un meccanismo, denominato “split payment”, per le cessioni di beni e le presta-zioni di servizi effettuate nei confronti della Pubblica Amministrazione (ad esempio: stato, cciaa, asl, enti ospedalieri, università, ecc) , in base al quale il cedente/prestatore riceverà il corrispettivo al netto dell’IVA, che sarà versata all’Erario direttamente dall’ente cessionario/committente.
    Le disposizioni sopra indicate necessitano di autorizzazione Cee.
  • È prevista l’abolizione, dal 2016, dell’obbligo di invio della comunicazione dei dati IVA relativi all’anno d’imposta precedente, con obbligo di presentare la dichiarazione IVA in forma autonoma entro il mese di febbraio.
  • Se non interverranno specifici provvedimenti che assicurino maggiori entrate o riduzioni di spese, le aliquote iva del 10% e del 22% saranno aumentate di 2 punti dal 2016, di un ulteriore punto dal 2017 e, la sola aliquota del 22%, di un ulteriore 0,5% dal 2018. 

Ravvedimento operoso

Nel caso di omesso o ritardato pagamento o infedeltà della dichiarazione, sarà consentito il ravvedimento operoso fino al termine legale di accertamento, ossia fino alla notifica di avvisi di liquidazione e accertamento. Il contribuente potrà beneficiare di uno sconto sulla sanzione in proporzione alla tempestività del ravvedimento, variabile da 1/6 a 1/10. 

Bollo veicoli storici

Dal 2015 è soppressa l’esenzione del bollo per i veicoli storici.

Per informazioni
Maurizio Salardi
0332 256323
maurizio.salardi@asarva.org

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