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Nuovo regime forfetario: un duro colpo all’autoimprenditorialità

nuovo-regime-forfettario-per-le-partite-ivaPartite Iva, freelance, giovani: il Governo Renzi delude chi sogna un futuro da imprenditore.

La legge di Stabilità, infatti, va a triplicare le tasse – passeranno dal 5% al 15% – per chi aderisce al regime dei minimi (trattandosi di un regime fiscale agevolato ne hanno beneficiato molti giovani alla prima attività aprendosi una Partita Iva) e riduce la platea dei beneficiari abbassando il massimale a 15 mila euro annui per i professionisti e alzandolo a 40 mila euro per i commercianti. Inoltre, mentre con il vecchio regime l’imposta si pagava sul reddito realmente prodotto, col nuovo regime ci sono soglie preordinate in base al tipo di attività, indipendentemente dai costi sostenuti. A questo si aggiungono gli aumenti contributivi alla gestione separata dell’Inps: si passerà dal 27,72% ad oltre il 33% entro il 2018 con un primo scatto di oltre il 29% già dal primo gennaio 2015.

“Questa mossa non fa altro che disincentivare tutti quei giovani che vogliono tentare la via dell’autoimprenditorialità – dice il Presidente di Confartigianato Imprese Varese Davide Galli – perché moltiplicando la tassazione dimostra un completo scollamento tra Governo e mondo del lavoro. Si tratta di un vero e proprio scacco alle professioni autonome perché si va a colpire quel regime dei minimi che, invece, avrebbe dovuto avere lo scopo di incentivare le imprese dei giovani in Italia. Con questa decisione non si dimostra certo quell’attenzione che meritano invece i giovani e di chi vuole mettersi in proprio scommettendo su se stesso e sulle proprie capacità professionali. Sinceramente ci saremmo aspettati un cambio di passo: come si può pretendere che l’Italia si riprenda se si tolgono risorse proprio a coloro che possono essere le vere leve del cambiamento? In questo momento economico, in cui sono soprattutto i giovani ad essere in affanno e nel quale è il lavoro autonomo ad offrire alcune fra le prospettive più interessanti, si va a colpire proprio loro: così si mortifica e non si costruisce nulla”. E’ più che probabile, inoltre, che questa manovra vada ad incentivare il lavoro nero: colpisce i più deboli e chi guadagna poco non deciderà certo di aderire al nuovo regime.

Insomma il famoso attacco alla tassazione, sul quale Renzi ha costruito la sua nuova economia, non c’é. Soprattutto per i giovani e per chi vuole un futuro da imprenditore. Così è probabile che molte Partite Iva si preparino al passaggio dalla gestione separata a quello alle casse professionali. E sarà dura resistere alla tentazione di chiudere la Partita Iva.

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