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Lombardia: bene l’export, ma calano le vendite verso la Russia

L’analisi degli ultimi dati Istat sull’export del settore manifatturiero lombardo nei primi dieci mesi del 2014 evidenzia un aumento dello 0,8%, equivalente ad un incremento di 612 milioni di euro, delle esportazioni rispetto al periodo gennaio-settembre del 2013. L’aumento dell’export nei primi dieci mesi è la sintesi della crescita dei mercati Ue28 (+2,6%) e del calo di quelli ExtraUe28 (-1,3%).
In questo quadro di crescita, tuttavia, calano le vendite del settore manifatturiero lombardo verso la Federazione Russa: -8,1%, pari a una diminuzione di 185 milioni di euro. La flessione del mercato russo spiega il 38,4% del calo delle vendite ExtraUe 28. Azzerando il calo di esportazioni verso la Federazione Russa il “Made in Lombardia” nei primi dieci mesi del 2014 crescerebbe dell’1%. Lo 0,2% in più rispetto allo 0,8% effettivamente registrato.


Dinamica export primi 9 mesi del 2014 in Lombardia

(var.% tendenziale)

tabella11-620x277Elaborazioni Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia su dati Istat

Tra le prime venti province italiane per volume di vendite verso la Federazione Russa, sono solo due i territori in controtendenza, dove si verifica una variazione percentuale positiva delle vendite: Milano (+2,8%) e Bergamo (+13%).
In particolare gli articoli ‘made in Milano’ più richiesti dai consumatori russi sono i prodotti in legno, in gomma e tessili. Per quanto riguarda i prodotti bergamaschi più domandati sul mercato russo si segnalano bevande, prodotti metallurgici e alimentari. Male la nostra provincia con un -50% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Le prime 20 province per EXPORT IN RUSSIA: dinamica tendenziale export manifatturiero

(var. % primi 9 mesi 2014)

tabella2

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