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Investire in salute è garanzia di futuro. Anche per l’impresa

salute famigliaLa salute, la famiglia, il lavoro: questi, secondo l’opinione comune, sono i tre elementi fondamentali per vivere bene. O almeno per stare sereni. E se la salute è quasi sempre al primo posto della classifica delle condizioni indispensabili per la propria felice esistenza, si capisce quanto sia cresciuto, negli anni, il numero delle persone che si è affidato ad una assistenza sanitaria integrativa privata. Un investimento sicuro per garantirsi un po’ di serenità e un pezzetto di sanità garantita.

Ecco perché la Moa, Mutua Ospedaliera Artigiani, ancora oggi funziona così bene e continua ad aumentare il numero dei suoi scritti: è sempre di più una personale ed efficace risposta ad uno dei problemi più sentiti dagli imprenditori artigiani che nacque l’8 maggio 1949 con delibera del Consiglio Provinciale dell’Associazione Artigiani di Varese.

«L’istituzione di quella che ancora è oggi la Moa-Società di mutuo soccorso – spiega Davide Galli, presidente di Confartigianato Imprese Varese – anticipò di ben otto anni la creazione delle Casse Mutua di Malattia per gli artigiani da parte dello Stato e fu un evento fondamentale nella storia dell’Associazione».

Ed il servizio ebbe subito un grande successo, che continua ad aumentare nel tempo: «Il servizio di Mutuo soccorso oggi, per gli effetti della globalizzazione, del cambiamento dello stile di vita e della composizione della popolazione, della presenza di malattie più costose da curare, anche per via della sempre maggior incidenza delle patologie croniche, ha ancora più importanza» sottolinea Galli, «perchè anche i vincoli finanziari, il cambiamento delle aspettative dei cittadini, l’ottica a breve termine hanno sempre più il loro peso: per affrontare la situazione ci vogliono risposte mirate e adeguate». La maggiore longevità crea un maggior bisogno di servizi sanitari, «e contemporaneamente, l’aggravio finanziario del trattamento si sposta sui cittadini: la scelta della Moa nasce da un atto di responsabilità nei confronti di imprenditori e cittadini. E quello che propone è una soluzione importante».

E se ancora oggi la tutela della salute viene al primo posto per chiunque, un’assistenza ospedaliera integrativa è ancor più fondamentale per un imprenditore o un libero professionista: «All’inizio oltre ai miei genitori anche io e mia sorella abbiamo aderito alla Moa» racconta Alessia Cauzzo, imprenditrice «poi l’abbiamo estesa a tutto il resto della famiglia, quindi anche i nostri mariti». Ad ognuno una formula diversa: «Io ho molte spese mediche – spiega Cauzzo – nonostante io abbia solo 34 anni mi ritrovo spesso a dover affrontare visite specialistiche ed esami».

I tempi di attesa del servizio sanitario però spesso non coincidono con le necessità mediche, né tantomeno con quelle lavorative «e devo dire che anche in questo la Moa ci aiuta molto: le strutture mediche convenzionate accorciano molto i tempi e grazie ai rimborsi garantiti dalla copertura della Moa devo dire che l’investimento nella quota annuale si ripaga da sé». Un servizio veloce, pratico e in grado di dare un po’ di tranquillità: «Così sono sicura di poter conciliare i tempi, ma sono anche certa dei rimborsi, che sono molto facili da ottenere: niente di troppo complicato, mando via fax ogni mese le ricevute e mi trovo direttamente sul conto i rimborsi».

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