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Il decreto Milleproroghe è legge

gazzetta ufficialeIter terminato e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 28 febbraio per la legge di conversione del Milleproroghe, che è quindi definitivamente in vigore. Tra le disposizioni di carattere fiscale che avevamo già anticipato segnaliamo:

– Proroga al 2016 della decorrenza dell’eliminazione dell’obbligo di presentazione della dichiarazione IVA unificata e della comunicazione dati IVA.

– Proroga al 2016 dell’operatività dell’Imposta Municipale Secondaria (IMUS).

– Proroga a luglio 2015 del termine per richiedere la rateizzazione delle cartelle Equitalia per chi è decaduto dal beneficio entro il 2014.

–  Chi inizia l’attività nel corso del 2015,avendone i requisiti, potrà ancora adottare il vecchio regime dei minimi con imposta sostitutiva al 5% in alternativa al nuovo regime forfettario che porta l’aliquota sostitutiva al 15% e prevede tetti a seconda delle diverse fasce (da 15mila a 40mila euro) ma rischia di penalizzare fortemente i lavoratori autonomi con Partita Iva, introducendo restrizioni e ostacoli come più volte denunciato anche da Confartigianato. A fronte delle proteste da parte di autonomi e professionisti, il Governo ha fatto dietrofront, almeno per il 2015.

– Anticipo appalti al 20%: per compensare split payment e reverse charge dell’Iva è prorogato fino a fine 2016 l’anticipo di una quota degli appalti alle imprese, quota aumentata al 20% per attenuare i problemi di liquidità delle aziende.

– Gestione separata Inps: bloccato per quest’anno anche l’aumento dei contributi per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps, che restano al 27% per poi salire gradualmente.

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