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Con Faberschool il Digital si impara a scuola

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Giovani e digital manufacturing corrono insieme a scuola con il progetto Faberschool di Faberlab. L’anno scorso, 7 stampanti 3D sono arrivate in 7 scuole della nostra provincia, non per gioco ma per dare ai ragazzi l’opportunità di conoscere da vicino quello che possono fare con le nuove tecnologie, apprendere e lavorare.
Se per le imprese la formazione è importante, per i giovani è indispensabile. È per questo che Faberschool affianca professori e alunni in un percorso formativo che di fatto va ad integrare le competenze apprese sui banchi e ad integrare quella sperimentazione che nelle scuole a volte si indebolisce per mancanza di tempo o di fondi.

Faberschool, infatti, non si è fermato alla consegna delle macchine. Anzi, il filo rosso tra mondo della scuola e mondo del lavoro, tra professori e alunni, tra dirigenti scolastici e istituzioni è stato tracciato con spirito collaborativo e innovativo. In anticipo sui tempi, Faberschool ha motivato le scuole del territorio (riconosciute “Faberschool” con apposito protocollo siglato tra Confartigianato Imprese Varese e gli istituti selezionati), ha condiviso percorsi formativi con le scuole, ha saputo entusiasmare i giovani e li ha portati in aula non a parlare di Dante o Aristotele, ma di digital manufacturing, produzione additiva, Digital Light Processing, resine, sinterizzazione, micrometri, modellazione e deposizione fusa.

Così 37 alunni della prima e terza liceo “Marie Curie” di Tradate hanno seguito 2 corsi da 20 ore ciascuno sulla scheda Arduino e 25 sono stati i ragazzi dell’Istituto Padre Monti di Saronno che hanno seguito 12 ore su modellazione 3D e stampa dei progetti realizzati a scuola. Tutti hanno imparato a programmare, progettare e realizzare. Le competenze extracurriculari acquisite con Confartigianato Imprese Varese fanno guadagnare ai ragazzi crediti (utili per l’esame di maturità) e competenze spendibili nel mondo del lavoro. Una formazione che passa direttamente dalla teoria alla pratica sulle stampanti 3D per inserire i ragazzi in quella rivoluzione del digital manufacturing che chiede idee e capacità nuove, passione, entusiasmo.

In questi mesi le stampanti 3D stanno lavorando incessantemente e i giovani dimostrano di poter essere i veri protagonisti della nuova fase della crescita economica italiana. L’ibridazione tra scuola e impresa sta funzionando, la mescola di saperi e discipline diverse apre nuove porte alla creatività e Faberschool fa da ponte al futuro di questi ragazzi che sono pronti ad uscire dalle scuole con il diploma incorniciato e le mani con qualche sano calletto, fosse anche solo virtuale. Perché la formazione sul campo e il learn by doing sono alcuni fra i migliori strumenti per spingere i ragazzi verso ciò di cui hanno veramente bisogno le nostre imprese. Nel frattempo Faberschool sta crescendo perché a breve Confartigianato Imprese Varese consegnerà l’ottava stampante, questa volta al Liceo Classico “Crespi” di Busto Arsizio, con la collaborazione di alcuni giovani imprenditori.

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