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Giovani in azienda: task force tra Confartigianato e sindacati

Apprendistato, Dote unica regionale, Garanzia Giovani: gli strumenti per affrontare la disoccupazione giovanile non mancano, ma a volte le leggi sembrano così perfette da non combaciare con ciò che accade nella realtà.

L’accordo su apprendistato e alternanza scuola/lavoro

Mauro Colombo e Giulio Di Martino (rispettivamente Direttore Generale e responsabile delle Relazioni Industriali di Confartigianato Varese) con il segretario Umberto Colombo (Cgil), il segretario Gerardo Larghi e Flaviano Romito (Cisl dei Laghi) e il vicesegretario Uil Aldo Palluotto, hanno sottoscritto un accordo per attivare in provincia di Varese percorsi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, per l’apprendistato di alta formazione e di ricerca e realizzare concretamente l’alternanza formativa avvicinando il mondo della scuola a quello dell’impresa (Guarda la nostra videoinchiesta).

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La fotografia: il crollo dei giovani in azienda

Sul nostro territorio, dal 2009 al 2014 i ragazzi con diciotto anni di età (o meno) occupati nelle imprese hanno visto una diminuzione del 90,91%, il tasso di chi lavora in azienda da più di 2 anni è calato del 37,9% e quello di chi in azienda c’è dai 3 ai 5 anni scende del 20,7%. La fotografia scattata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Varese su un campione di 2.148 imprese e un totale di 14.037 dipendenti mostra una situazione più che difficile: quando in un’azienda manca il ricambio generazionale, manca la ruota intorno alla quale devono girare le nuove idee e i nuovi prodotti.

Ispirarsi al modello tedesco e creare reti

L’accordo di Confartigianato Varese e sindacati, per tradurre i principi normativi in atti operativi, vuole:

  • Sperimentare e sostenere il rapporto in azienda per quei ragazzi impegnati in percorsi scolastici. Ispirarsi all’alternanza scuola/lavoro già praticata in Germania o Svizzera non è impossibile ed è questo il modello che potrà offrire ai giovani una prospettiva di qualità alla loro occupazione. Nelle piccole imprese ci sono occasioni di stabilizzazione lavorativa e di carriera perché oggi c’è sempre più richiesta di artigianalità anche nell’industria.
  • Sensibilizzare gli enti accreditati e le scuole affinché possano concretamente realizzare l’inserimento dei giovani nelle imprese secondo le modalità definite dalla legge. Si parte dalla ricerca dell’Ufficio Studi di Confartigianato Varese sulle professionalità più richieste dalle imprese del territorio per far dialogare fra loro scuole, università, enti formativi e imprese per far crescere i giovani nel rapporto che si instaura tra il fare e l’imparare. Il sapere teorico appreso a scuola incontra il sapere pratico che si acquisisce in azienda, dove l’eccellenza si raggiunge proprio nel rapporto tra maestro e discepolo.
  • Superare gli ostacoli burocratici che, ancora oggi, rendono difficile l’inserimento e la buona funzionalità degli strumenti a nostra disposizione. Le leggi, anche se buone, spesso si perdono in complessità che invece di aiutare bloccano l’azienda e i giovani.
  • Realizzare un’attività di mentoring a vantaggio delle imprese per definire un percorso formativo personalizzato dei giovani, attestare e certificare le competenze conseguite dai ragazzi nel periodi di apprendistato, individuare e richiedere gli incentivi disponibili per le imprese che vogliono assumere.
  • Procedere con un monitoraggio dell’iniziativa e dell’uso corretto degli strumenti normativi.

La collaborazione con Adapt

Il percorso, fatto di sensibilità al problema e operatività, vedrà anche la collaborazione di ADAPT, l’Associazione per gli Studi Internazionali e Comparati sul Diritto del lavoro e sulle Relazioni industriali. Perché informare le imprese, affiancarle, sostenerle nel percorso di inserimento delle nuove generazioni è una scelta fondamentale soprattutto in questo momento economico.

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