Cerca:
Home A Basilea per mostrare il saper fare italiano

A Basilea per mostrare il saper fare italiano

1431-w1315-h600-1118-header-1

Un viaggio alla scoperta delle opportunità che il mercato del Cantone di Basilea Città può offrire alle imprese varesine. È quello compiuto da Confartigianato Varese nella città svizzera ospite della Gewerbeverband, associazione di categoria tra le più antiche a prestigiose della Confederazione Elvetica, fondata nel 1834 e che da allora ha come missione il benessere della comunità imprenditoriale e delle PMI dell’intera regione.

Due giorni, 9 e 10 giugno, per conoscersi e stringere possibili partnership aziendali tra due regioni storicamente votate all’impresa. Basilea ha infatti una lunga tradizione imprenditoriale. Nota per le sue fiere nei settori dell’orologeria e dell’arte contemporanea, che annualmente portano migliaia di persone a visitare la terza città elvetica, Basilea è sede di importanti gruppi del settore della chimica e della farmaceutica, oltre ad essere il cuore pulsante della grande distribuzione elvetica. Qui risiedono poi importanti aziende del settore della Logistica, del Food, dell’Implantologia e delle Life Sciences.

Matteo Campari, dell’area Internazionalizzazione di Confartigianato Varese, ha così presentato al direttore dell’omologa organizzazione svizzera, Gabriel Barell, le attività dell’associazione varesina e i principali comparti in cui sono attive le aziende associate Confartigianato. «La missione di Gewerbeverband è simile alla nostra – racconta Campari – . Anche loro, come noi, si battono perché le imprese non siano oberate dalla burocrazia e da un eccessivo carico fiscale. Inoltre si rapportano con le istituzioni pubbliche e hanno un centro servizi che offre assistenza in ambito previdenziale e fiscale simile al nostro».

IMG_20150609_191522«A colpire in modo particolare i nostri colleghi svizzeri – continua Campari – sono stati la forte propensione all’innovazione delle nostre imprese, la loro capacità di guardare ai mercati esteri pur mantenendo una dimensione medio-piccola e alcune esperienze avviate da Confartigianato Varese». I riferimenti sono al Faberlab di Tradate, che ha trovato un immediato riscontro in un contesto dove l’attenzione verso i temi del Digital Manufacturing è estremamente alta, ma in cui la dimensione di condivisone e apertura verso la società civile è meno accentuata e a Expo-rt 2015, l’iniziativa avviata da Confartigianato e Ice, l’agenzia per il commercio estero italiana.
«Gli svizzeri sono rimasti molto colpiti da questo progetto e il nostro prossimo obbiettivo è quello di portarli a Milano, all’Italian Makers Village, lo spazio dove da circa un mese stiamo tenendo incontri B2B tra imprese artigiane e buyers provenienti da tutto il mondo, per metterli in contatto con le nostre aziende».

A coronamento di un’esperienza senz’altro positiva, la presenza di Anita Solbiati, responsabile dell’ufficio commerciale estero della Imballaggi Bustesi, azienda leader nel settore dei nastri adesivi e socia Confartigianato, che gli svizzeri hanno voluto conoscere data la mancanza, sull’intero territorio elvetico di un’azienda simile. Una ulteriore prova di quanto le nostre imprese possano giocare un ruolo di primo piano in un mercato che nel solo 2014 ha importato dall’Italia beni per 21 miliardi di euro, con un saldo positivo di 4 sull’anno precedente.

TORNA SU