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Home Confartigianato: “I marchi certificano la qualità delle carni italiane”

Confartigianato: “I marchi certificano la qualità delle carni italiane”

L'italiano 1930 - Pertus, Olgiate Molgora - Lombardia

L’italiano 1930 – Pertus, Olgiate Molgora – Lombardia

«Come sempre, quando si parla di alimentazione, è indispensabile controllare la qualità dei prodotti e scegliere in modo corretto, utilizzando tutte le informazioni disponibili anche grazie alle regole sulle nuove etichette».

William Toni, Presidente di Confartigianato Carni, che rappresenta 2.400 aziende artigiane di produzione e lavorazione carni (nella foto a destra un prodotto dell’azienda artigianale Pertus) con 12.000 addetti, interviene sull’allarme dell’Oms a proposito del consumo di carni rosse e insaccati, ritenuti potenzialmente cancerogeni.

«Per difendere la propria salute – sottolinea Toni – bisogna sapere e scegliere bene cosa si mangia. Le aziende artigiane italiane utilizzano metodi di produzione e di conservazione tradizionali e naturali che niente hanno a che vedere con l’uso massiccio di additivi e conservanti artificiali diffuso in altri ambiti produttivi. Le nuove norme sull’etichettatura forniscono ampie garanzie al consumatore ed è possibile acquistare in sicurezza insaccati, salumi e carne rossa trattata, a patto che questa carne sia lavorata in modo corretto».

«E a certificare l’alta qualità del cibo made in Italy – sottolinea il Presidente Toni – è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG (Specialità Tradizionale Garantita) che impongono il rispetto di disciplinari di tutela della lavorazione e provenienza delle materie prime. L’Italia è leader nell’Ue per quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità. Per quanto riguarda le carni fresche sono cinque e per le preparazioni di carne (salumi e insaccati) sono ben 37».

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