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Cosa raccontano i dati sull’occupazione?

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Dopo la pubblicazione dei dati sull’occupazione dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps, Confartigianato torna sull’argomento con un’attenta analisi confezionata dal suo Ufficio Studi. Di particolare interesse il confronto con il resto dei paesi Uem (ricavato dai dati Eurostat), in cui si evidenzia un calo della disoccupazione più ampio e a ritmo più accentuato rispetto al resto dell’Eurozona. Segnali incoraggianti che trovano conferma in quel + 34,6% di contratti a tempo indeterminato rispetto allo stesso periodo del 2014. Tradotto in numeri: 1.164.866 contratti a tempo indeterminato firmati nel settore privato.

Nello specifico i dati trimestrali – che forniscono maggiori informazioni sulla struttura del mercato del lavoro – evidenziano per l’Italia una riduzione della quota di disoccupati di lungo periodo, con l’incidenza delle persone in cerca di lavoro da 12 mesi e più sul totale dei disoccupati che scende dal 61,9% del II trimestre 2014 al 59,5%; è la prima riduzione dopo cinque anni di aumenti consecutivi.

Inoltre i dati dell’Inps confermano una crescita della domanda di lavoro nei primi otto mesi del 2015, con una variazione netta tra i nuovi rapporti di lavoro e le cessazioni – pari rispettivamente a 3.598.708 e 2.997.850 – positiva per 600.858 unità, 270.471 in più (+81,9%) rispetto alle 330.387 dello stesso periodo dell’anno precedente; la dinamica delle assunzioni nei primi otto mesi del 2015 è del +9,7% ed è trainata dalle assunzioni a tempo indeterminato, come si è detto sopra il 34,6% in più rispetto all’analogo periodo del 2014.

In Lombardia, a quanto apprendiamo dall’analisi confezionata da Confartigianato Lombardia “Artigiani del proprio destino”, il trend è misurato sul secondo trimestre del 2015.
Rispetto allo stesso periodo del 2014, si legge nell’analisi, i nuovi rapporti di lavoro siglati sono 359.309, il 12% in più rispetto a un anno prima. Tuttavia il saldo occupazionale (cioè la differenza tra contratti avviati e cessati) rimane ancora negativo (vedi tabella sotto).

tabella occupazione Lombardia

 

Se spostiamo la lente di ingrandimento sulla nostra provincia notiamo (dati evidenziati in giallo nella tabella sopra) un saldo negativo per 1.316 unità.
Da notare inoltre come sul totale delle tipologie contrattuali avviate nel periodo in esame, il contratto a tempo indeterminato è stato scelto per il 30% delle assunzioni totali (+40% rispetto al 2014) mentre crolla il contratto di apprendistato (-25% rispetto al 2014) seguendo il trend evidenziato anche dall’analisi Inps (-11mila unità).

L’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia ha inoltre effettuato un’ulteriore rilevazione su un campione di 1.450 micro e piccole imprese da cui emerge che un’assunzione su due è stata fatta con contratto a tempo indeterminato. Un’opzione su cui le decontribuzioni previste dalla Legge di Stabilità 2015 sono state determinanti per tre imprenditori su quattro. Considerazioni importanti che tuttavia sollevano più di un interrogativo nel momento in cui le stesse inizieranno a essere ridotte.

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