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Quanto costa all’Italia la crisi Siriana?

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Quanto sta costando la crisi siriana all’Italia? L’Ufficio Studi di Confartigianato prova a dare una risposta sulla scorta di un articolo e di una mappa (vedi sopra) del mensile geopolitico Limes. Stando ai dati elaborati da Confartigianato sono 24 i paesi direttamente, o indirettamente, coinvolti nella crisi (clicca qui per leggere l’analisi). Verso questi si dirige circa l’11% dell’export manifatturiero italiano (dati 2014) per un valore di quasi 43 miliardi di euro, pari a poco meno di un quarto (24%) delle nostre esportazioni extra Ue.

Tra questi i primi dieci mercati sono la Turchia che assorbe export manifatturiero italiano per quasi 10 miliardi di euro e che nell’ultimo anno ha sorpassato la Russia con 8.146 milioni di euro, l’Arabia Saudita con 5.077 milioni, l’Algeria con 4.446 milioni, la Tunisia 2.969 milioni, l’Egitto con 2.794 milioni, Israele con 2.361 milioni, Libia con 1.670 milioni, l’Iran con 1.264 milioni e Iraq con 1.014 milioni.

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“Nell’ultimo anno – si legge nell’analisi – si osserva una diminuzione del 4,8% delle esportazioni manifatturiere verso i 24 Paesi in esame. In particolare si osserva il cedimento del mercato russo, che traina la diminuzione dell’export nei tre Paesi europei (-10,4%), seguito dai Paesi del Nord Africa (-7,0%) e dai 2 Paesi dell’Asia centrale (-1,4%). In controtendenza gli 8 Paesi del Medio oriente (+9,6%) e i 4 Paesi dell’Africa centro-meridionale (+4,0%)”.

Tra i primi dieci paesi in esame si registrano forti cali dell’export in Libia (-37,7%), Russia (-19,9% dovuto principalmente all’effetto delle reciproche sanzioni decise in seguito alla crisi Ucraina) , Tunisia e Iraq, (-10,2%); all’opposto registrano una sensibile crescita dell’export l’Iran (26,3%, anche a seguito delle modifiche del regime delle sanzioni), l’Arabia Saudita (16,8%), Israele (10,6%), Egitto (6,9%) e Algeria (6,4%) e la Turchia (5,3%).

Da notare altresì che da dieci paesi coinvolti nell’attuale crisi nel Medio oriente, proviene il 60% delle nostre importazioni di gas e petrolio, per un valore di 23 miliardi e mezzo di euro. Solo nell’ultimo anno abbiamo importato petrolio e gas da Russia e Turchia per un totale di oltre 9 miliardi di euro, di quasi 8 miliardi dai 4 Paesi dell’Africa settentrionale (Algeria, Egitto, Libia, Tunisia), di 6 miliardi dai 3 Paesi del Medio Oriente (Arabia Saudita, Iraq e Iran) e di 558 milioni di euro dalla Nigeria.

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